Comune di Terni, la ‘bordata’ delle minoranze: “La giunta Latini ha distrutto il mercatino del mercoledì”

La nota congiunta di Movimento Cinque Stelle, Senso Civico e Partito Democratico all’indomani del tradizionale appuntamento: “Incapacità di gestire la transizione dal campo Boario”

foto mercatino

Il passaggio anticipato dal Foro Boario a vocabolo Staino, è risultato indigesto, ad una larga parte degli operatori commerciali del tradizionale mercatino. La delocalizzazione infatti si è resa necessaria per poter beneficiare di uno spazio maggiore, propedeutico al mantenimento delle distanze nel garantire la sicurezza dei cittadini. I mercatali segnalano però il sollevamento della polvere – o del fango quando piove – a causa dell’assenza dell’asfaltatura di parte dell’area. La riapertura non è stata delle migliori: tra proteste e proposte ieri mattina il piazzale è rimasto – quasi - completamente privo delle bancarelle previste.  

“Il piazzale deserto di mercoledì scorso allo Staino - affermano in una nota i gruppi consiliari di Movimento Cinque Stelle, Senso Civico e Partito Democratico - è la clamorosa conferma che l’amministrazione Latini sullo spostamento del mercatino infrasettimanale ha fallito distruggendo un appuntamento che è fonte di sostentamento per decine di operatori del commercio ambulante e soprattutto è occasione di approvvigionamento per migliaia di ternani”

“Si tratta di un flop senza precedenti dovuto alla incapacità di gestire la transizione dal campo Boario. L’amministrazione comunale prima ha voluto accelerare a tutti i costi lo smantellamento della vecchia sede. Successivamente non è stata in grado di individuarne una all’altezza delle aspettative degli ambulanti ma soprattutto delle esigenze della città. Il mercatino nelle piazze del centro – affermano i firmatari - e a corso del Popolo sarebbe stata la risposta più naturale anche nell’ottica di dare un riscontro economico concreto ai tanti esercizi pubblici del centro, ma non si è voluto farlo.

Focus su mercato ortofrutticolo e mattatoio

“Per senso di responsabilità ci siamo dimostrati collaborativi anche sullo Staino chiedendo però quegli interventi migliorativi che non ci sono stati. Alla luce di questo disastro siamo preoccupatissimi per tutte le strutture economiche che insistono sull’area destinata al palasport. Parliamo del mercato ortofrutticolo ma soprattutto del mattatoio, visto quanto la giunta Latini ha combinato con il mercatino c’è il rischio che tutti i piccoli e medi allevatori ternani si ritrovino senza una struttura fondamentale, costretti magari ad andare a Massa Martana o ad Orte”

“Sarebbe un colpo durissimo per quella filiera corta, per quella produzione locale che la Lega a chiacchiere dice di volere prediligere ma che invece ora è a serio rischio. Chiediamo che l’assessore allo Sviluppo economico venga quanto prima a riferire in commissione sulla situazione del mercatino e sul piano per la realizzazione del nuovo mattatoio. Chiediamo altresì che prima della messa in funzione del nuovo mattatoio non venga chiusa la struttura del Foro Boario. Gli allevatori ternani – chiosano - e le macellerie specializzate nelle carni nostrane non possono essere lasciati senza una struttura fondamentale”.  
 

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