Comune di Terni: “Svendita dell’acqua pubblica, riparte il bliz per privatizzarla”

La presa di posizione dei consiglieri del Movimento cinque stelle, a breve potrebbe essere convocata una seduta del consiglio comunale

consiglio comunale

E’ passato oltre un mese da quel martedì 10 dicembre 2019. In quel frangente un nutrito gruppo di cittadini si ritrovò al di fuori dei banchi del consiglio comunale per seguire i lavori relativi alla delibera di cessione di quote dell'Asm nell'ambito dell'idrico, dunque compagine Sii, a Umbriadue contollata di Acea. La seduta venne sospesa dal presidente Francesco Maria Ferranti, per mancanza del numero legale, scatenando l’ira delle opposizioni. Tale ordine del giorno potrebbe essere calendarizzato nuovamente e diventare oggetto di un nuovo dibattito:

“Sottotraccia – affermano i consiglieri del Movimento cinque stelle - nella penombra sta ripartendo il tentativo della Lega di svendere l'acqua dei ternani. La delibera per la cessione delle quote ASM-SII ad ACEA senza alcuna gara pubblica, arrivata in consiglio e poi schiantata, sembrerebbe essere al centro di incontri frenetici e interlocuzioni costanti che stanno avvenendo in questi giorni per tentare l'ennesima guerra lampo della privatizzazione.

Perché tanta segretezza su un argomento che riguarda la vita e il futuro dei nostri figli? 

Di cosa ha paura il sindaco Latini, paura tale che lo induce ad agire al buio ed in silenzio?

Ci troviamo di fronte a una maggioranza incapace di costruire un dibattito cittadino aperto e un confronto chiaro, fatto di dati e numeri, assumendosi la responsabilità politica delle scelte articolando un ragionamento oggettivo aderente alla realtà. Alludono costantemente a voragini fantamilionarie, situazioni pre-fallimentari che si guardano bene però di illustrare e spiegare. Un comportamento a maggior ragione inspiegabile se questa situazione è frutto dell'attività delle amministrazioni precedenti.

Perché questa azione di copertura? Perché assumersi la responsabilità di privatizzare senza spiegare come stanno le cose?” si domandano i consiglieri Pasculli, Pococacio, Simonetti, Tobia e Fiorelli che poi concludono: “Se un buco, una voragine c'è qualcuno dovrebbe spiegarci come questo è stato fatto nel corso degli anni: appalti, mutui, indebitamenti, crediti prescritti, immobili mai trasferiti. Tutto nero su bianco. Invitiamo la maggioranza ad uscire alla luce del sole. Vi aspettiamo”

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