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“Sindaco, vice e amministratori vogliono stare in ferie per tutto il mese di agosto: è una vergogna”

Le opposizioni in consiglio comunale chiedono la convocazione dell’assemblea di Palazzo Spada: all’ordine del giorno la ricerca di un partner industriale per Asm e le varianti urbanistiche

“Per questo la nostra richiesta: per impedire la vergogna di un consiglio paralizzato da consiglieri di maggioranza e giunta in vacanza”.

Le opposizioni del consiglio comunale di Terni (Senso civico, Movimento 5 Stelle, Terni Immagina e Partito democratico) hanno formalmente richiesto la convocazione dell’assemblea di Palazzo Spada “che dovrà avvenire entro 20 giorni, così come stabilisce il regolamento”.

La richiesta arriva non soltanto per mettere all’ordine del giorno questioni rilevanti ma anche a fronte di quella che le minoranze giudicano come “assurda pretesa” da parte degli amministratori di maggioranza “di fare ferie per tutto il mese di agosto. Il sindaco, la vicesindaca e la giunta – scrivono le opposizioni in una nota - sono lautamente pagati con le fatiche di tanti ternani che non possono o hanno scelto di non andare in ferie per risparmiare e poter mandare i loro figli. Davanti ai sacrifici dei ternani, chi ha l’onore di governare deve lavorare seriamente e meritarsi la fiducia ricevuta”.

Nel Consiglio richiesto dalle opposizioni si parlerà “anzitutto del bando per la ricerca di un partner industriale per Asm Terni. Il sindaco e l’assessore Masselli non hanno ricevuto alcun mandato neanche politico per trattare la privatizzazione di Asm. La città deve saperlo fin da subito. Se ci sono stati colloqui e trattative, quindi, hanno il dovere di riferire immediatamente in Consiglio. I beni dei ternani non sono cosa loro. Essi devono rispettare la volontà politica del Consiglio che più volte ha ribadito che la municipalizzata deve rimanere pubblica. La città ha il dovere di mobilitarsi fin da subito, dai comitati alle associazioni per difendere ciò che le appartiene. Questa destra ha dimostrato già di che pasta e fatta, vendendo e privatizzando beni pubblici, senza garanzie per i lavoratori”.

“Abbiamo chiesto, poi – aggiungono - che nel Consiglio siano inserite le varianti urbanistiche esaminate e approvate con celerità in prima commissione, su via del Vescovado e su via Buonarroti. Da quando come opposizione guidiamo la prima commissione che si occupa di urbanistica ed edilizia, gli interessi legittimi dei privati e delle imprese hanno risposte immediate ed efficienti e vengono prima delle questioni politiche. Nelle altre commissioni non funziona così come nella nostra commissione, dove i ternani sperimentano la nostra efficienza”.

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