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Regione Umbria, “Marini ritiri le dimissioni”

In Consiglio la mozione del centrosinistra passa 11 voti a 8. La presidente deciderà “in tempi brevi” 

Il Consiglio regionale approva la mozione del centrosinistra e respinge le dimissioni della presidente Catiuscia Marini che, ora, dovrà decidere il da farsi.
Oggi pomeriggio la mozione dei gruppi di maggioranza (Pd, Ser, misto Mdp, misto “Liberi e Forti” è passatacon 11 voti favorevoli e 8 contrari (assenti Barberini e Leonelli - Pd) la mozione dei gruppi di maggioranza). Hanno votato a favore la stessa Marini (“un voto tecnico – afferma – per partecipare alla discussione”) e, a sorpresa, l’assessore Fabio Paparelli.

Contrarii gruppi di opposizione (Lega, M5S, FI, FdI, misto Umbria Next, misto Ricci presidente Ic, misto “Fiorini per l’Umbria”).
L’atto di indirizzo è stato lungamente dibattuto, con interventi di quasi tutti i consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione. Al termine degli interventi, la presidente della Giunta ha annunciato che “in tempi brevi” comunicherà all’Aula la propria decisione in merito alla richiesta contenuta nell’atto di indirizzo, secondo quanto previsto dall’articolo 64 dello Statuto della Regione Umbria.

Morroni (Forza Italia): "Un'agonia politica e istituzionale"

"L'Umbria si aspetta un segnale chiaro: la fine di questa legislatura. Ciò a prescindere dal garantismo, essenziale per il funzionamento di un sistema democratico". A intervenire a seguito della fiducia alla presidente Marini è Roberto Morroni, presidente del Gruppo Forza Italia in Regione: "L'inchiesta sulla sanità umbra ha messo in luce una realtà inquietante e un potere politico spregiudicato e arrogante. Occorre recuperare, immediatamente, un profilo di piena credibilità e autorevolezza del governo regionale e questo compito spetta agli elettori. Nonostante le gravi motivazioni che avevano indotto la Presidente Marini a dimettersi,  i voti espressi dalla maggioranza nel Consiglio regionale odierno, 11 voti favorevoli su 8 contrari, le hanno riconfermato la fiducia. Questo significa che la Presidente, rivendicando la propria autonomia, potrà decidere se confermare o ritirare le dimissioni. Un’occasione si è persa per ridare fiducia per riannodare un legame di fiducia con la società umbra. Un’agonia istituzionale che non tiene conto dei forti segnali di stanchezza della comunità. Ribadisco, pertanto, che il ricorso alle elezioni anticipate rappresenta un passaggio traumatico, ma necessario ed ineludibile".

Leggi anche: "Dimissioni Marini, il consiglio regionale respinge le dimissioni di Catiuscia Marini"
 
 
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