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Coronavirus, indennità ai dipendenti della polizia locale di Terni: “Esposti a rischio contagio in questa fase emergenziale”

“Un gesto simbolico e non una premialità”. L’atto di indirizzo di Fratelli d’Italia, presentato nel corso della seduta odierna del consiglio comunale, è stato poi votato a maggioranza con venti favorevoli e tredici astenuti

“L’attività delle forze dell’ordine in questa fase di emergenza Covid è stato fondamentale”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Maurizio Cecconelli ha presentato un atto di indirizzo sottoscritto dal gruppo in cui si richiede: “L’aumento dell’indennità di servizio esterno per la polizia locale nel periodo emergenziale”. Come lo stesso consigliere ha ricordato nel corso dell’esposizione: “La polizia locale ha svolto un ruolo particolarmente importante in questo periodo a tutela della nostra sicurezza e soprattutto esposti a rischio contagio. Un atto dal valore simbolico ma comunque pratico.

Stiamo parlando di un’indennità di servizio esterno nella misura di 3 euro o 4 euro secondo la continuatività di servizio e di 10 euro solo per le prestazioni nelle ore notturne o nei giorni festivi. La stessa è contenuta all’interno del contratto collettivo decentrato integrativo del comune di Terni. Il nostro atto, solo per il periodo dell’emergenza, vuol riconoscere tale indennità nella misura massima di dieci euro estesa a tutto il personale che svolge tale servizio, in virtù dell’impegno e della valorizzazione di quanto fatto”

Le altre dichiarazioni dei consiglieri:

Orsini: “Sono d’accordo con il riconoscimento ma deve essere identificata in indennità di rischio e allargata a tutti quei dipendenti comunali esposti in questa fase emergenziale”

Pasculli: “Al di là della bontà dell’atto credo che molti dipendenti comunali hanno corso rischio e meritano agevolazioni e premi senza togliere nulla ai lavoratori della polizia municipale. Penso ad esempio ai farmacisti, ai dipendenti dell’Asm. Quest’atto non rende merito alla totalità dei nostri dipendenti comunali”.

Gentiletti: “Mi domando se le istanze che fa un gruppo politico sia stato frutto, o meno, di concertazione con le parti sociali. Messa così è profondamente sbagliata. Dovrebbe essere discusso con le maestranze, gestita in commissione. Si presenta un atto dicendo 'diamo un’indennità ad una categoria' non mi piace. Sono contrario nelle modalità non certamente nei confronti del riconoscimento verso la polizia municipale e di tutti i dipendenti”

Santini: “Resto un po' perplessa dai comportamenti dell’opposizione. Ricordo che le partecipate hanno tutt’altro contratto. Si parla di questo corpo perché uno di quelli comunali che non ha potuto mutuare la modalità smart working”

De Angelis: “Le minoranze hanno presentato dei dubbi formali. Queste contrattazioni devono seguire un iter predeterminato. Inoltre le persone vanno tutelate tutte”.

L’assessore Giovanna Scarcia: “L’indennità oggetto di questo atto di indirizzo è collegata al servizio esterno e quindi non è di natura premiale. Inoltre è prevista nel nostro contratto decentrato. A tal proposito c’è stata una richiesta da parte della comandante Sassi”.   

Cecconelli risponde: “Da un punto di vista tecnico stiamo parlando di un qualcosa di diverso rispetto alla menzionata indennità di rischio. Nessuno vuole fare una competizione tra dipendenti, stiamo attivando un istituto che riguarda la polizia locale. Per la questione dei fondi tutto sarà demandato alla giunta. E’ stata richiesta da tutte le forze sindacali della polizia locale”.

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