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Terni, dittatura democratica a palazzo Spada: “Aperti a collaborazioni intelligenti e costruttive. Respingiamo proposte inutili”

La digressione sul concetto espresso da Stefano Bandecchi nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, nel corso della seduta della prima e seconda commissione

Un curioso quanto interessante dibattito si è sviluppato all’interno della prima e seconda commissione congiunta. Ad aprire il confronto il consigliere Claudio Fiorelli che ha riaperto il tema della dittatura democratica, emerso nell’ultimo Consiglio comunale. Il leader comunale del Movimento cinque stelle ha infatti apprezzato l’intervento di Marco Schenardi nel cercare un confronto costruttivo, per dare un futuro roseo alla Casa delle Musiche in procinto di essere inaugurata, dopo tanti anni di degrado e abbandono.

Il capogruppo pentastellato ha definito: “Intelligente l’apertura dell’assessore. Tuttavia non pensate che da una parte può esserci un aiuto e dall’altra bocciate tutte le proposte – come accaduto nell’ultima seduta di palazzo Spada - andando ad uno scontro muro contro muro. Evocando proprio l’argomento, in Consiglio comunale ve la potete suonare e cantare. L’opposizione starà qui a controllare. Nel momento in cui si verificherà una nuova apertura potremmo riprovare a collaborare, come è stato fatto in passato”. Il consigliere ha ricordato che: “I risultati più significativi, anche nei confronti di Perugia, li abbiamo ottenuti compatti. Attraverso una continua campagna elettorale riuscirete ad ottenere dei risultati minori, rispetto ad assemblee unite”. Secca la replica di Federica Mengaroni di Alternativa Popolare: “Portare argomenti già trattati in consiglio equivale a ripetere le stesse cose”.   

A chiarire la posizione del gruppo di maggioranza, dapprima l’assessore Schenardi che ha dimostrato il consueto buonsenso: “Sono il meno politico di tutti. Vedo che vengono fatte delle polemiche giocando sulle parole. Se ci sono delle idee nuove per la Casa delle musiche, sia nella gestione che nella destinazione d’uso, è giusto valutarle tutte. Non è una vergogna chiedere collaborazione. In tal caso prenderò atto delle eventuali chiusure”. A rimarcare l’intervento di Schenardi il consigliere Raffaello Federighi: “Non chiudiamo aiuto a nessuno. Se le proposte sono inutili le respingiamo. Tuttavia siamo apertissimi alle collaborazioni intelligenti e costruttive”. Vedremo come si evolverà la situazione.

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