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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Il toto-candidature in vista delle elezioni del 25 settembre: dal Pd ai centristi fino al centrodestra

L’intervento di Braccio Fortebraccio. Meno posti disponibili per l’Umbria, si parte con lo “sgomitamento” per un seggio: nomi e “sgambetti”

Ed eccoci finalmente alla resa dei conti. Con la non piena fiducia a Draghi si aprono le porte delle elezioni politiche a strettissimo giro. In Umbria sarà una vera e propria rivoluzione in quanto con gli attuali confini dei collegi elettorali l’unica certezza è che non ci sono certezze per nessuno. Ora però in molti si sentono pronti ad una potenziale candidatura e comincia la fase dello sgomitamento per accedervi.

Se il centrosinistra si presenterà solo con il Pd e poco più dell’estrema sinistra ecco delinearsi la possibilità max di due eletti uno alla Camera ed uno al Senato. Chi saranno i fortunati?  Il segretario Bori ha promesso ad almeno una decina di persone la potenziale candidatura, nella speranza di poter essere lui stesso il prescelto, cosa questa però molto lontano dal realizzarsi in quanto i due posti saranno sicuramente appannaggio del tesoriere nazionale Verini. E della sottosegretaria Ascani.

Quindi lui sarà costretto a tranquillizzare i delusi, promettendo candidature future nei comuni e soprattutto in regione. Se nascerà invece un centro moderato con Italia Viva, Calenda, Totti , Mastella e pezzi di forza Italia, i nomi in ballo potrebbero essere quelli del senatore Grimani e forse Leonelli, e per il gentil sesso sale prepotentemente all’attenzione il nome di Emanuela Mori capogruppo a Perugia di Italia viva, da sempre vicinissima a Matteo Renzi.

Invece per il centrodestra la battaglia sarà furibonda in quanto gli equilibri sono cambiati ed anche se su sette posti disponibili quasi certamente cinque saranno appannaggio di Fd’I, Lega e Forza Italia, sui nomi c’è molta incertezza. Sicuri per la lega Caparvi e Marchetti. Per il centrodestra sul collegio la coalizione potrebbe puntare proprio l’inserimento dell’Agabiti, attuale assessore regionale e anima del centro civico. Per Fd’I il potentissimo Prisco e l’astuto Zaffini, come riserva un ternano di provata fede meloniana. Da decidere il futuro e – soprattutto – la collocazione di Raffaele Nevi, fedelissimo di Tajani e che potrebbe approdare ad un seggio “sicuro” in Calabria.

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