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Giovedì, 30 Maggio 2024
Politica

Elezioni a Terni, Federico Brizi: “Abbiamo gettato basi solide per il futuro prossimo. Evitata la frattura della coalizione”

Il bilancio del capogruppo della Lega in Consiglio comunale: “La mancata ricandidatura di Latini per mantenere l’unità della coalizione”

Un percorso iniziato da lontano per Federico Brizi, esattamente nel 2004 quando ancora le circoscrizioni assorbivano le richieste dei cittadini, garantendo una forma di partecipazione politica dal basso. La prosecuzione a palazzo Spada, nel ruolo di Consigliere comunale, eletto in tre differenti tornate elettorali. In questa consiliatura ha ricoperto il duplice incarico di capogruppo della Lega e presidente della terza commissione consiliare, prima di ripresentarsi nella lista del Carroccio, a supporto del candidato a sindaco Orlando Masselli.

I motivi preponderanti che lo hanno avvicinato alla politica: “Volevo fare qualcosa di concreto per il mio quartiere. Ero affascinato dal mondo della politica e, per spirito di servizio, decisi di mettermi in gioco. Ricordo che sono state molteplici le tematiche affrontate, soprattutto da consigliere di circoscrizione. Poi, come è noto, le varie riforme susseguitesi hanno provocato l’eliminazione di questa forma di decentramento. E’ stato sicuramente un errore. Il rapporto con le persone è fondamentale. Per questo motivo ho cercato di non perdere mai l’attaccamento, la voglia di ascoltare e tradurre le istanze dei cittadini, in atti amministrativi”.

Eletto nella lista di Forza Italia, confluito nel misto per poi accettare una nuova sfida: “Si era chiusa una pagina politica e ho pensato di rimettermi in gioco, quando è arrivata la chiamata della Lega”. La presidenza della terza commissione consiliare: “Un lavoro molto impegnativo tra bilancio, sviluppo economico, società partecipate ovverosia le materie più attenzionate anche dal Consiglio comunale. Avendo trovato una situazione molto grave, sotto il profilo debitorio, è stato necessario intervenire in modo perentorio, tra imposizioni fiscali ed attività di recupero per riportare delle risorse nelle casse comunali. Nonostante le criticità dettate dal momento, è stato possibile reperire dei fondi attraverso progetti regionali e ministeriali intervenendo sulla manutenzione stradale e su molteplici strutture”.

Ulteriori temi oggetto di confronto: “La ricapitalizzazione delle Farmacie comunali con una politica di rilancio industriale. Inoltre l’operazione Asm, l’assegnazione di nuovi asset a Terni Reti andando anche ad ascoltare le rimostranze delle associazioni di categoria e di importanti aziende del territorio, come ad esempio l’audizione su Treofan”. Il lavoro dei consiglieri leghisti: “Ci siamo occupati dei problemi più spiccioli così come di temi rilevanti. Ad esempio l’ambito sanitario, la questione delle intitolazioni per dare un indirizzo chiaro, a livello culturale, sulla storia della città. Il sostegno ai progetti del Pnrr, alle politiche sull’idrogeno”.

Il capogruppo respinge le critiche e rilancia: “A chi afferma che l’amministrazione non è riuscita a dare quel cambio di passo atteso ricordo che abbiamo gettato solide basi per il futuro, per chi verrà dopo. I risultati li vedremo negli anni avvenire”. E allora perché non ricandidare Leonardo Latini?: “Per preservare l’unità del centrodestra. Non si sono verificate determinate condizioni politiche con il rischio di creare una frattura. A quel punto occorreva fare una scelta. Inoltre Fratelli d’Italia ora rappresenta una forza trainante ed ha rivendicato tale ruolo, nonostante la popolarità del primo cittadino uscente. Ci presentiamo alle urne – aggiunge Brizi – all’insegna della continuità nella coalizione.”

Una campagna elettorale iniziata in ritardo: “Ora entriamo nella fase clou dove, ognuno, si spenderà al meglio per il proprio simbolo. L’arrivo di Matteo Salvini in città ha segnato uno spartiacque importante. Nella prima fase abbiamo deciso di impegnarci essenzialmente sul sostegno ad Orlando Masselli, per dare un segnale di convergenza forte. In questi cinque anni – conclude il capogruppo – ad una mole di lavoro imponente probabilmente non è stata corrisposta una comunicazione incisiva. Il nostro obiettivo è liberare le forze positive del territorio che la sinistra ha relegato ed accantonato, negli anni passati. Resto a disposizione perché credo nelle potenzialità di Terni”. 

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