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Anche la politica sale sull’alta velocità: così nasce l’Italia dei due mari

Incontro tra i governatori delle cinque regioni del centro Italia in programma per il prossimo 8 giugno. Tesei: importante fare squadra. Zingaretti: produciamo il 23% del Pil di questo Paese

Orte non è soltanto uno punto di “interscambio” logistico fondamentale per l’Umbria e per il Lazio. Ma anche il luogo simbolico dove “nasce” l’Italia dei due mari.

La presentazione della fermata del Frecciarossa – il collegamento con l’alta velocità ferroviaria sarà operativo dal prossimo 13 giugno – è stata infatti anche l’occasione per lanciare questa alleanza strategica anticipata dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Le novità infrastrutturali come la fermata Av nello scalo del Viterbese ma anche la prosecuzione dei lavori per concludere la Orte-Civitavecchia sono infatti il “tavolo” attorno al quale far sedere le cinque regioni del centro Italia nelle quali “vive il 22% della popolazione italiana" e che "producono il 23% del Pil di questo Paese”.

L’obiettivo è dunque “fare sistema tra le cinque regioni del centro Italia”, dice Zingaretti, che ha anticipato questo primo momento di incontro e confronto in programma per il prossimo 8 giugno.

Al centro della discussione ci sono le possibilità di sviluppo agganciate ai fondi del Next generation Eu: fondi importanti che dovranno trovare progetti all’altezza.

La governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei, conferma la possibile sinergia istituzionale, ma anche economica e sociale, proprio a partire dalla collaborazione che ha permesso a Lazio e Umbria di centrare l’obiettivo dell’alta velocità ad Orte. E non è un segreto che la parte sud dell’Umbria abbia aperto più di una finestra proprio verso il Lazio e – in particolare – verso Roma.

“Le regioni dell’Italia centrale – dice insomma Tesei – devono continuare a fare squadra. Proprio come è stato fatto in questa occasione”.

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