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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Politica

Stadio-clinica a Terni, la Regione: “Individuazione dei posti letto accreditabili e autorizzabili”

Via libera alla definizione del piano dei fabbisogni per rispondere “ai principi di equilibrio territoriale e di prossimità all’utenza”. Il dossier sarà approvato dalla giunta entro la fine dell’anno

“Tale processo di definizione si concentrerà sia sull’individuazione dei posti letto accreditabili che di quelli autorizzabili, al di là dell’accreditamento stesso”.

La giunta regionale dell’Umbria apre il processo che porterà alla definizione del piano dei fabbisogni “al fine di assicurare un numero ed una distribuzione di posti letto che rispondano ai principi di equilibrio territoriale e di prossimità all’utenza, nonché in considerazione della mobilità passiva registrata”.

La volontà – oggi ratificata attraverso una delibera proposta dall’assessore regionale alla salute, Luca Coletto – era stata anticipata all’indomani della conclusione della conferenza dei servizi che ha “bocciato” il “pacchetto unico” proposto dalla Ternana calcio per la realizzazione del nuovo stadio Liberati di Terni, il cui sostegno finanziario sarebbe derivato dalla costruzione di una clinica privata con un centinaio di posti letto convenzionati con il servizio sanitario nazionale.

E potrebbe dunque essere rilevante questo passaggio in cui si fa riferimento al “processo di definizione” che “si concentrerà sia sull’individuazione dei posti letto accreditabili che di quelli autorizzabili, al di là dell’accreditamento stesso”.

Uno “spiraglio” dal quale potrebbe filtrare la luce necessaria a riaccendere la speranza che il progetto stadio-clinica non sia definitivamente al tramonto, almeno per come è stato fino ad ora presentato. Anche se l’eventuale ridefinizione dei posti accreditati non sarebbe – automaticamente – il via libera alla clinica di patron Bandecchi.

Nella delibera 664 del 30 giugno scorso, la Regione ha ratificato per l’anno in corso gli “accordi contrattuali tra le strutture erogatrici pubbliche e tra le aziende Usl e le strutture private che intrattengono rapporti con il servizio sanitario regionale”. Votata all’unanimità da tutto l’esecutivo – ad eccezione dell’assessore Coletto, assente – la delibera spiega come alle cinque case di cura, tutte perugine, accreditate vengano corrisposte risorse per oltre 21 milioni di euro. Modificare l’assetto degli accreditamenti significherebbe o trovare ulteriori risorse oppure ridistribuire quelle disponibili, facendo però qualche “taglio”. Tenendo in conto che per Terni è già stata autorizzata una casa di cura da 82 posti letto e quindi sarà necessario tenere in considerazione quanto altro – eventuale – margine ci potrebbe essere, anche a fronte della richiesta importante che arriva dalla Ternana calcio, ossia cento posti letto (su duecento totali) convenzionati.

Insomma, un percorso delicato che dovrebbe però concludersi entro il 31 dicembre 2022, quando il piano sarà proposto alla giunta “e diverrà la misura anche per il rilascio, in base ai posti individuati, dell’autorizzazione alla realizzazione delle strutture sanitarie”.

“La delibera della giunta regionale di oggi – è il commento del sindaco di Terni, Leonardo latini - è un passaggio importante, da me più volte sollecitato e auspicato nel confronto con la presidente Tesei, anche all’esito della recente conferenza dei servizi sul progetto stadio-clinica. Un esito, quello della conferenza, sul quale avevamo espresso perplessità, ma che la decisione politica assunta oggi e i passaggi conseguenti, consentiranno di interpretare, ci auguriamo, in maniera diversa”.

“L’atto della Giunta regionale va comunque ben oltre le questioni contingenti - continua Latini - ed è il segnale che dopo oltre cinquant’anni di regionalismo, dalle parole si sta passando ai fatti sul tema del riequilibrio territoriale anche nel settore della sanità pubblica e privata in Umbria, in linea con il programma del governo regionale. Viene infatti ribadita la necessità di assicurare un numero di posti letto che risponda ai principi di equilibrio territoriale e di prossimità all’utenza in coerenza con i nuovi progetti di ospedale previsti nei territori di Terni, Narni-Amelia, dei quali ha recentemente parlato la presidente Tesei, fornendo ampie rassicurazioni sui finanziamenti necessari”.

“Da parte nostra - conclude il sindaco - continueremo a monitorare la situazione e a confrontarci costantemente con l’amministrazione regionale, condividendo e spiegando le esigenze e le aspettative del nostro territorio, con il metodo che ci è consueto: puntando cioè all’efficacia e non necessariamente al clamore”.

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