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Primarie Partito democratico, Elly Schlein ‘sfonda’ anche a Terni centro, Borgo Bovio e nelle frazioni: “Tanti giovani e donne ai seggi”

Il bilancio del segretario regionale Tommaso Bori: “Un chiaro mandato di cambiamento, profondo e radicale che arriva dai nostri elettori”

Un trionfo inaspettato quello di Elly Schlein, nuova segretaria nazionale del Partito democratico. Le primarie hanno emesso un verdetto chiaro, dopo il confronto diretto con Stefano Bonaccini. Un verdetto confermato anche dai 2166 ternani che si sono recati nei dodici seggi allestiti tra città e frazioni. La Schlein ha conquistato il gazebo del centro (425 voti su 607 validi) dominando nei borghi di Collestatte, Torreorsina, Papigno, Piediluco e Marmore. E’ andata fortissimo anche a Borgo Bovio (158 voti contro 64) mentre più equilibrato è stato il confronto nei seggi di Cospea, San Giovanni, Polymer e Le Grazie/Cesure.

Alcuni dati: 4775 i votanti in provincia di Terni, espressione di 4747 voti validi. La ripartizione ha visto Stefano Bonaccini ottenere 1881 consensi, mentre Elly Schlein 2866 con undici schede nulle e diciassette bianche. In Umbria sono stati 17233 i votanti con la seguente ripartizione: 8213 voti (47,9%) Bonaccini e 8918 voti (52,1%) Schlein. Cinquantotto le schede bianche e quarantaquattro nulle. Comparando i macro dati è evidente che in provincia di Terni la neo segretaria è riuscita nell’intento di convincere appieno l’elettorato Dem.

Il punto di vista di Tommaso Bori, segretario regionale del Pd: “Da oggi il Partito Democratico non ha soltanto una nuova segretaria, ma la sua prima segretaria donna e la più giovane della sua storia: Elly Schlein. È un chiaro mandato di cambiamento, profondo e radicale che arriva dai nostri elettori. A partire proprio dai tanti giovani e donne che hanno affollato i seggi delle primarie per partecipare e scegliere”.

Secondo Bori: “Ritengo altrettanto importante che la rigenerazione della nostra comunità e la ricostruzione di un partito dai sui fondamentali, possa contare sulla disponibilità di una persona perbene, capace, generosa e competente, come Stefano Bonaccini che non ha mai alzato i toni e si è subito messo a disposizione. Dopo un congresso che è stato finalmente aperto, partecipato e civile – sottolinea Bori - basato sui contenuti e non sul conflitto personale, è il momento di una svolta politica che produca il riscatto che la comunità democratica sta aspettando da tempo”. 

I dati: “L’Umbria con oltre 17 mila votanti alle Primarie, a cui verranno sommati a breve anche i voti online, ha dato un contributo significativo: continueremo a darlo anche in futuro, con lealtà e convinzione. Come PD regionale abbiano messo a disposizione quel patrimonio di energie, d’idee e progetti che sta emergendo, giorno dopo giorno, attorno al Progetto per l’Umbria, ovvero il ciclo d’incontri in tutti i territori che ha visto coinvolti anche Articolo Uno e tante altre realtà associative, organizzazioni e singoli cittadini”. 

Uno sguardo al futuro: “L’attenzione verso i temi e i contenuti che riguardano più da vicino la vita delle persone, dalla sanità all’ambiente, dal lavoro ai diritti - conclude il segretario regionale Dem - continuerà ad essere centrale anche in Umbria, per la costruzione di un’alternativa competitiva e affidabile rispetto al governo delle destre”.

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