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“Subalternità” di Terni nei confronti di Perugia, un’occasione da non perdere

Le prossime consultazioni regionali ed il tema centrale del riequilibrio territoriale che fin qui non è stato realmente affrontato in campagna elettorale

Un’occasione un po’ per tutti: elettori, candidati e futuri eletti. Il tema della “subalternità” di Terni nei confronti di Perugia è sempre stato al centro della dialettica politica e non solo. A maggior ragione, quando si avvicina una consultazione che abbraccia virtualmente tutta la regione e prevarica il mero aspetto prettamente politico.

Il ragionamento è piuttosto semplice: vivere il territorio quotidianamente permette di conoscere al meglio le problematiche da affrontare e portarle nell’aula dell’assemblea legislativa dell’Umbria. Al momento, però, la campagna elettorale si è incentrata prevalentemente su scontri effimeri e soprattutto molto lontani da ciò che realmente è caro al territorio della cosiddetta bassa Umbria. Nella scorsa legislatura sono stati tre i consiglieri regionali chiamati a rappresentare il territorio, ossia Eros Brega (Terni), Emanuele Fiorini (Terni), Andrea Liberati (Terni) e due assessori ovvero Fabio Paparelli (Terni) e Giuseppe Chianella (Montecastrilli) oltre a Raffaele Nevi, in carica fino al marzo dello scorso anno e poi approdato in Parlamento.

Un numero comunque considerevole rispetto a quanto potrebbe accadere il prossimo 27 ottobre. I rapporti di forza, infatti, da un punto di vista territoriale, quantomeno all’interno delle liste con maggiori possibilità di imporsi, sono emblematici. Senza poi entrare nei casi specifici come ad esempio quello di Orvieto e tutto il comprensorio che rappresenta una fetta cospicua di tutta la provincia. In questi ultimi 15 giorni di campagna elettorale sarebbe dunque opportuno tornare a parlare insistentemente di priorità per la città e per la provincia in toto. Al di là di quanto effettivamente si possa fare, c’è una Terni-Perugia (ferrovia) abbandonata da oltre due anni; un collegamento stradale tra Terni e Rieti che attende il suo completamento, per non parlare del raddoppio ferroviario Terni-Spoleto o della piattaforma logistica di Maratta.

Trasporti, infrastrutture ma anche ambiente e lavoro sono tematiche dirompenti ed assai importanti. Ecco perché le consultazioni regionali rappresentano un’occasione da non perdere, al netto delle polemiche politiche di rito. Un’occasione da non perdere per tutti, naturalmente: elettori e possibili eletti.

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