I partiti hanno ancora un seguito? Il nostro viaggio nelle direzioni provinciali di Terni

Il Pd resta il più radicato nel territorio. Segue distaccata la Lega che sente il fiato sul collo di Fratelli d’Italia. Arranca Forza Italia e si affaccia Italia Viva. Movimento 5 Stelle non pervenuto

Parafrasando il sociologo polacco Bauman, possiamo definire “liquida” la politica di questi ultimi anni, addirittura aeriforme, come il consenso fluttuante fra i partiti e i relativi progetti politici più o meno strutturati. Una condizione, questa, inversamente proporzionale all’adesione dei cittadini ai partiti che aveva caratterizzato la prima e parte della seconda Repubblica. 

Una premessa che è stata confermata dai dati che siamo riusciti a ottenere dalle segreterie provinciali di Terni circa l’adesione e il tesseramento ai partiti e che fanno riferimento complessivamente all’anno 2019. Numeri che nulla hanno a che vedere, ad esempio, con la valanga di consensi ottenuti dalla Lega e dal centrodestra alle regionali dello scorso anno, ma devono essere letti come cartina di tornasole dell’organizzazione interna e del radicamento territoriale dei singoli partiti. 

Pd saldamente in testa

Il Pd resta il partito che vanta il maggior numero di iscritti a Terni e provincia, complice la lunghissima storia di radicamento e di governo territoriale della sinistra. A tutto il 2019 risultano tesserate 2.406 persone, delle quali 806 ternane. Da quanto dichiarato dalla segreteria provinciale, nonostante l’emergenza sanitaria abbia bloccato tutti gli altri partiti, la campagna tesseramento al Pd non si è arrestata e a fine giugno si contano oltre 1.600 iscritti in tutta la provincia.

La Lega resta indietro ma vuole accelerare

Circa 700 le tessere che la Lega è riuscita a sottoscrivere nel 2019 a Terni e provincia. C’è da dire che il tesseramento al partito è stato avviato a fine maggio dello stesso anno e che, probabilmente, la cifra è destinata ad aumentare. Tuttavia, il dato numerico fa riferimento a un’organizzazione interna del partito di Salvini ancora in divenire, che proprio negli ultimi giorni ha subìto delle manovre di stabilizzazione importanti da parte della direzione regionale.

Fratelli d’Italia in crescita

Sono state oltre 600 le tessere rilasciate dal partito della Meloni nel biennio 2018 - 2019. Solo a Terni la cifra si attesta a 350. Il dato, riferiscono dalla segreteria, sembra destinato a crescere in tutti i territori della provincia, nonostante il blocco organizzativo causato dal Covid19. Sono due le motivazioni di questa nuova primavera del partito: il primo fa riferimento al progetto della Meloni, percepito nell’ambiente di centrodestra come percorribile e di buon senso. Il secondo ha a che fare con proprio con l’impalcatura partitica e valoriale preesistente e già radicata sulla quale si è andato poi a impiantare il nuovo corso di Fratelli d’Italia.

Forza Italia col respiro corto

Nonostante sia il partito che nel ternano vanta un numero considerevole di amministratori, Forza Italia a Terni e provincia non va oltre le 399 tessere, delle quali solo 102 sottoscritte nel capoluogo. Numeri esigui che nulla hanno a che vedere con le cifre da capogiro del periodo d’oro di Berlusconi e che sono specchio, anche da queste parti, di una crisi identitaria interna persistente e difficile da superare.

Italia Viva non demorde

Nonostante i non esaltanti sondaggi nazionali che relegano il partito di Renzi attorno al 3 per cento, la segreteria provinciale di Italia Viva ha consegnato complessivamente 218 tessere e annovera altre adesioni spontanee ai comitati territoriali. Un risultato che non sembra essere scontato, vista la difficoltà del partito di definire chiaramente la propria identità rispetto al Pd e che sul territorio ternano può vantare il sostegno diretto di un senatore (Leonardo Grimani, ex Pd).

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E il Movimento 5 Stelle?  

Il movimento di Grillo non è un partito e non segue, o meglio rifiuta, le classiche logiche di iscrizione e tesseramento. L’adesione al movimento è, per così dire, “dematerializzata” e avviene in forma diretta sulla piattaforma online “Rousseau” oppure attraverso i MeetUp cittadini che, però, non sanno fornire una cifra esatta degli ingressi. Pertanto, gli stessi referenti provinciali non possono avere contezza del numero di iscritti provenienti da uno specifico territorio. E noi, come loro, ignoriamo questo dato. Non pervenuto.

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