Caos Serie B, si parte tra mille incertezze e la Ternana aspetta novità positive

Stasera l'anticipo tra Brescia e Perugia con il nuovo format a 19 squadre

Il patron rossoverde Bandecchi

Si parte tra mille incertezze e prese di posizione. Stasera allo stadio Mario Rigamonti prenderà il via il campionato di Serie B tra Brescia e Perugia. Nuovo format confermato, 19 squadre al via con il Livorno primo club ai box causa turno di riposo.

La presa di posizione di LND; Lega Pro, AIC e AIA

“I rappresentanti della Lega Nazionale Dilettanti (LND), della Lega italiana calcio Professionistico (Lega Pro), dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC) e della Associazione Italiana Arbitri (AIA)” è l’incipit del comunicato congiunto tra le parti interessate. “Riunitisi il 22 agosto con estrema amarezza hanno constatato come ancora una volta il Commissario Fabbricini abbia posto in essere, nella più totale violazione dei principi di democrazia che sono alla base dell'ordinamento giuridico sportivo, provvedimenti la cui legittimità verrà valutata dal Collegio di Garanzia del CONI il prossimo 7 settembre ma che hanno causato confusione e sconcerto in tutto il mondo del calcio”. Una nota piuttosto significativa che entra nel merito alla vigilia dell’Open Day del torneo cadetto. “Il riferimento è al format del campionato di serie B che il Commissario Fabbricini con un comunicato ufficiale del 3 agosto confermava essere a 22 squadre e che il successivo 13 agosto faceva diventare a 19 squadre attraverso la modifica delle N.O.I.F..
Il Commissario si arrogava dunque il potere di cambiare le N.O.I.F. al fine di modificare il format della serie B così finendo per smentire se stesso e calpestare i diritti delle squadre che proprio rispondendo al suo invito avevano fatto domanda di ripescaggio in serie B, assumendo i relativi impegni ed oneri finanziari.
Ed allora nell'attesa della decisione del Collegio di Garanzia, alla quale la Lega Pro con senso di equilibrio e responsabilità ha ancorato l'avvio del campionato, non può che esprimersi il totale dissenso per il metodo utilizzato dal Commissario nell'affrontare il delicato tema dell'ordinamento dei campionati.
Il tema dell'ordinamento dei campionati, sara’ al centro del programma che le quattro componenti affronteranno quando con il loro 73% dei voti assembleari eleggeranno gli organi direttivi della federazione”.

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Ternana, l’attesa prima del verdetto

In questa situazione la Ternana resta in attesa anche se, tra la serata di ieri e la mattinata odierna si è assistito ad un botta e riposta tra l’AD del Catania Pietro Lo Monaco e Stefano Bandecchi. Il patron rossoverde ha dichiarato “Voglio prima di tutto fare una premessa: io sono estremamente rispettoso della città di Catania, dei tifosi e dei cittadini catanesi, con i quali mi sono sempre trovato molto bene, quindi non c’è bisogno di ricordarmi che i catanesi sono un grande popolo, io questo già lo so. Nel merito delle affermazioni del Direttore Lo Monaco, in risposta a ciò che io ho detto, vorrei soltanto dare alcune indicazioni sulle inesattezze che immagino gli siano state raccontate”- specifica – “La prima è di livello squisitamente calcistico, è vero che quando la squadra del Fondi si chiamava UniCusano Fondi ed era di mia proprietà ha avuto una penalizzazione, mi sembra di un punto, per contributi pagati tardivamente, questa faccenda risaliva a due anni prima che io comprassi la squadra, ma faccio presente al signor Lo Monaco che, silenziosamente, quando io ho comprato la squadra sapevo già di aver comprato diritti e doveri, cose buone e cose cattive e nelle cose cattive ci stava anche la penalizzazione, che io mi sono preso e che abbiamo scontato durante il campionato, silenziosamente, attenti e prudenti, come d’altronde mi sono anche preso carico di oltre un milione e settecento mila euro di debiti che ho regolarmente pagato. Poi c’è un secondo punto che vorrei chiarire a Lo Monaco, visto che mi ha dato lezioni di diritto. Io non sono avvocato, mi servo di insigni avvocati che mi hanno ricordato, dopo le sue puntualizzazioni, che c’è stata anche una sospensiva ai due gradi di giudizio da lui citati. La sospensiva, momentaneamente, ha azzerato questi due gradi di giudizio, ed è basata su un altro ragionamento giuridico, quindi il giorno 7 sarà sviscerata dai giudici. Quel giorno sapremo se la lezione di diritto che mi ha dato Lo Monaco ha valore oppure no. E’ una dimenticanza quella di Lo Monaco o degli avvocati che gli hanno suggerito di rispondermi, ma è una dimenticanza molto grave, perché ad oggi le disposizioni alle quali lui si riferisce non sono in vigore e noi avremmo avuto in questo momento tutto il diritto di essere ripescati ed essere inseriti per l’inizio del campionato, ma non l’abbiamo nemmeno chiesto, rispettosamente davanti alla legge aspettiamo ormai il giorno 7. Poi Lo Monaco è informato male sul fatto che io abbia fondato un’università in Italia e che comunque di fatto sia una persona che avrebbe dovuto essere meglio informata. Vorrei dire a Lo Monaco che io di università ne ho fondate 3: una in Italia, una in Inghilterra la N.C. Italian University London autorizzata dal governo inglese e una francese la NIccolò Cusano Ecole Paris. Rispetto alle altre cose da lui citate e dette, preferisco non rispondere perchè altrimenti diventa una conversazione privata che non interessa a nessuno. Chiudo anticipando a l’A.D. Lo Monaco che ho dato disposizione ai miei avvocati di ricordargli anche altre piccole dimenticanze, ma questo credo lo faranno nella giornata di lunedi”.

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