Il campione italiano ternano si racconta: “Come le MMA ti cambiano la vita”

La storia di Leonardo Carletti recente trionfatore a Roma ed in procinto di lanciare un documentario ed un progetto sull’anti-bullismo fisico

Leonardo Carletti

Dalla tradizione e dallo spirito del Pancrazio Greco nascono le MMA ossia Mixed Martial Art. Uno stile di combattimento che contempla il pugilato, muay thay, kick boxing, lotta greco romana, lotta libera ed il ju jitsu brasiliano. Uno sport senza esclusione di colpi, naturalmente rientranti in quelli leciti, che richiede una duplice preparazione di natura tecnica ed atletica: “Occorre una base di fondo, essendo sottoposti a forte stress, ed un’altra di forza pura – osserva Leonardo Carletti – MMA è una disciplina con apprendimento complesso dove la perseveranza e la costanza sono elementi preponderanti nel praticarla. Non c’è un’età specifica per poter iniziare, chiunque può farlo. È particolarmente indicata a chi ha un carattere debole perché si va a lavorare anche sull’aspetto della psiche. In Italia è abbastanza riconosciuta anche se purtroppo c’è una scarsa attenzione da parte delle istituzioni. Il mio intento è quello di far conoscere questo sport alle persone le quali vedono solo la parte violenta dato che ti cambia la vita in termini mentali e di approccio alla vita, andando a superare questi ostacoli posti in essere lungo il cammino di ogni individuo”

Il titolo italiano in carica

A febbraio dell’anno in corso Leonardo Carletti ha conquistato il titolo italiano MMA di specialità – peso medio leggero 70 kg - superando Gianfranco Reiti a Roma: “Ci sono voluti sei incontri per essere inviato alla competizione – dichiara Leonardo – all’interno di un percorso che non ti permette di retrocedere di categoria. Mi è capitato in passato di affrontare duelli che non erano alla mia portata.  Sono sette complessivamente le categorie di peso”. La passione di comporta tanti sacrifici ed il giovane sportivo ternano si divide tra un lavoro notturno assai faticoso ed insegnare le arti marziali miste, ad un nutrito gruppo di persone presso la palestra del CrossFit Terni: “Sono trenta gli iscritti, dai tredici anni d’età in su”. Il suo però è un impegno che va oltre la disciplina, ecco la novità che ci annuncia: “Sto preparando un documentario denominato 'The diary of legios: vi parteciperanno tutti i ragazzi del corso che racconteranno la loro esperienza. Inoltre è in programma un progetto dedicato all’anti-bullismo fisico, l’intenzione è quello di riproporlo nelle scuole dalla quarta elementare al quinto superiore. A tal proposito sono in contatto gli assessorati preposti"

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