Il grande ciclismo può tornare a Terni: un 2020 con possibili sorprese

L’impegno dell’assessore allo sport per far riportare la Tirreno Adriatico ed il sogno Giro D’Italia sullo sfondo

foto Tirreno Adriatico

Una lunga ed appassionante pagina dedicata ieri dalle colonne del Messaggero. Il grande ciclismo potrebbe tornare nella città dell’acciaio: non una semplice fugace apparizione, ma un vero e proprio arrivo di tappa. L’intento dell’assessore Elena Proietti, sempre attenta e ben predisposta a valorizzare la città a livello sportivo, è quello di ottenere un feedback positivo agli organizzatori della Tirreno-Adriatico 2020. Il sogno rosa riguarderebbe però anche il Giro D’Italia con una doppia rilevanza mediatica a livello planetario.

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Giro D’Italia e Tirreno-Adriatico

Era il lontano 13 maggio 1995 quando Mario Cipollini trionfò a braccia alzate davanti a Palazzo Spada. In quel frangente la Perugia-Terni apriva una corsa rosa orfana del suo protagonista più atteso ossia Marco Pantani. Il pirata infatti, dopo aver mostrato tutte le sue peculiarità nella stagione precedente, a causa di un incidente non poté partecipare alla manifestazione. Vinse così lo svizzero Rominger che proprio il giorno seguente, al termine della crono Foligno-Assisi, indossò la maglia rosa fino al termine della corsa. Da quel di purtroppo il Giro è soltanto passato dalle nostre parti, senza mai fermarsi. Più recente la sosta della Tirreno-Adriatico: 9 marzo 2012 la data e naturalmente, anche in quel caso, ruote veloci sugli scudi. Il norvegese Edvald Boasson Hagen si impose sul ‘gorilla’ Greipel e su un Peter Sagan agli albori della carriera. La ‘Due Mari’ alla fine la vinse Vincenzo Nibali dopo una lotta serrata con lo statunitense Horner. Come è noto poi, nel 2013, la Tirreno si fermò a Narni fino ad ulteriori passaggi dalle nostre parti. Ora il possibile ritorno che darebbe lustro e visibilità a tutto il territorio.

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