Ternana, le ragioni dei rossoverdi sul ripescaggio

La Lega B ha chiesto alla Federazione il blocco dei ripescaggi a partire della stagione in arrivo

Stefano Ranucci

"La Ternana Calcio presa conoscenza della decisone assunta dall’assemblea di Lega B sul blocco dei ripescaggi contesta fermamente tale decisione, fra l’altro promossa da una società che ha beneficiato nel recente passato proprio del ripescaggio, e ricorda a tutte le Società ed alla Lega B che sia l’articolo 50 dele norme organizzative interne della Figc che la giurisprudenza del collegio di garanzia del Coni, che si è già in passato pronunciata sull’argomento, non permettono alcun golpe all’ordinamento dei campionati almeno nei tempi richiesti da codesta spettabile assemblea. Il mondo del calcio esige il rispetto scrupoloso delle norme sugli spalti ed in campo. Ma le regole vanno rispettate sempre e comunque, in qualunque ambito”. 

Sono parole di Stefano Ranucci, presidente della Ternana, rilasciate in seguito alla decisione adottata dalla Lega B. Il riferimento, seppur indiretto, è al Brescia di Massimo Cellino che ha avanzato la proposta di chiedere "alla Federazione il blocco, fin dalla stagione attuale, dei ripescaggi, nel caso di mancata iscrizione al prossimo campionato di Serie BKT, fino a un massimo di 20 società”. Quali sono le ragioni del presidente e della società? "Ebbene - spiega la Ternana - in primo  luogo occorre partire dal primo presupposto: le regole non si cambiano in corsa. A maggior ragione, in prossimità dell'inizio della nuova stagione". Lo si evince dall'articolo 50, citato dal presidente, ai commi 1 e 2: "L’ordinamento dei campionati ed i loro collegamenti possono essere modificati con delibera del consiglio federale. La delibera con la quale viene modificato l’ordinamento dei campionati entra in vigore a partire dalla seconda stagione successiva a quella della sua adozione e non può subire a sua volta modifiche, se non dopo che sia entrata in vigore". Ed è un presupposto fondamentale.

In secondo occorre sottolineare come già ci sia il precedente, citato anche da Ranucci, relativo alla riduzione dell'organico (estate 2014 ndr). Inoltre alla condizione esiziale: si dovrebbe mettere mano anche al 49 delle NOIF sull'ordinamento dei tornei e nello specifico "I Campionati delle diverse categorie, demandati alla organizzazione delle Leghe, sono regolati secondo il seguente ordinamento: a) Lega Nazionale Professionisti Serie A: Girone unico di 20 squadre. Serie B: Girone unico di 22 squadre". Infine la questione relativa al campionato in se per se: avrebbe lo stesso peso una retrocessione od una promozione con torneo a 20 o 22 squadre con play off e play out previsti come da regolamento? Risposta scontata: assolutamente no, anche perchè ci sarebbero solo sette squadre, e non nove come ad oggi accade, fuori da ogni tipo di ragionamento relativo a poule promozione o spareggio salvezza.

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Un discorso prettamente teorico, perchè potrebbe essere preso in esame solo se Cesena e Bari non riuscissero ad ottenere la licenza nazionale. A ventuno compagini infatti sarebbe automatico procedere e colmare la vacanza di organico ma questo è un discorso che potrà essere preso in considerazione solo il 20 luglio. La stessa data nella quale si discuterà, in sede di Consiglio Federale, la proposta della Lega B. Realizzabile? Quasi impossibile soprattutto perchè non ci sarebbero i tempi tecnici per le modifiche.

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