Ternana, verso lo slittamento della riapertura parziale del Liberati: "Stanchi di essere trattati dalla regione come cittadini insignificanti"

Il vicepresidente rossoverde sul match in programma domani contro il Palermo: “Ciò produrrebbe una inaccettabile diversità di trattamento”. La nota del club Rocca Rossoverde e del COR

(foto Giacomo Sirchia)

“Apprendo con stupore che la decisione che doveva essere assunta oggi in merito alla possibilità di far entrare 1.000 tifosi allo stadio da parte della Regione dell’Umbria slitterebbe a domani”. Lo comunica il vicepresidente rossoverde Paolo Tagliavento. Come è noto il match tra Ternana e Palermo è in programma proprio domani pomeriggio (ore 15) allo stadio Libero Liberati. 

“Se ciò accadesse – afferma Tagliavento - rappresenterebbe un danno arrecato alla nostra Società, visto che la Ternana scenderà in campo proprio domani pomeriggio con il Palermo, mentre Perugia e Gubbio - impegnate giovedì - potrebbero fare entrare i propri sostenitori nelle rispettive gare. Posto che siamo stati tra i promotori principali di questa richiesta, inoltrata oltre una settimana orsono, riteniamo che ciò produrrebbe una inaccettabile diversità di trattamento non solo per la società che mi onoro di rappresentare ma soprattutto per i tifosi rossoverdi che invece meritano considerazione e rispetto”.

La nota di Rocca Rossoverde

A seguito della nota diffusa dal vicepresidente Paolo Tagliavento intervengono i tifosi di Rocca Rossoverde: “Apprendiamo con stupore che la regione Umbria ha rimandato a domani la decisione sulla possibilità di far entrare 1000 spettatori allo stadio. Non sta a noi tifosi giudicare se sia giusto o meno poter entrare allo stadio in 100 0 in 1000 o nessuno. Crediamo che le regole debbano essere uguali in tutta Italia e ancora di più nella stessa regione. La settimana scorsa sono stati ammessi 1000 spettatori alla partita della Sir Perugia. Mille persone in un palazzetto al chiuso contenente un massimo di 4000 persone, e dopo 10 giorni che, su iniziativa della Ternana calcio, è stata chiesta la stessa autorizzazione per entrare in 1000 in uno stadio all'aperto che contiene 14 mila persone ancora non è stata concessa".

"Anzi – affermano dal club - si rischia la beffa di veder domani autorizzati i tifosi del Perugia e del Gubbio di poter entrare allo stadio giovedì sera a vedere le loro partite e a noi è negato perché l'autorizzazione è arrivata in ritardo”.

“Ci siamo stancati di essere trattati dalla regione come cittadini insignificanti, non accetteremo passivamente l'ennesima beffa di non veder rispettati i nostri diritti al pari degli altri. Speriamo che chi di dovere capisca quanto sia delicata questa questione e si renda conto delle reazioni che si potrebbero scatenare usando due pesi e due misure autorizzando in ritardo l'ingresso allo stadio. Speriamo che prevalga il buonsenso – concludono - e che l'autorizzazione all'ingresso allo stadio arrivi in tempo utile per tutti”.

La nota del Comitato operativo regionale

"Nel prendere atto dell’ultimo parere espresso dal Comitato tecnico scientifico - si legge nella nota diffusa nel tardo pomeriggio - in cui si fa riferimento alle incognite sull’andamento della situazione epidemiologica del Coronavirus nel paese, nonché in attesa dell’annunciato DPCM (Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri), che potrebbe contenere nuove e più stringenti misure per il contenimento della pandemia, il Comitato operativo regionale riunitosi nella giornata odierna ritiene che al momento siano sconsigliabili sia lo svolgimento di eventi dinamici, da normare attraverso adeguata ordinanza, che le deroghe alle attuali norme che regolano gli eventi sportivi. Ciò al fine di assicurare, quanto più possibile, il contenimento del virus nella nostra regione dove comunque, nonostante un incremento dei casi, il sistema sanitario sta sostenendo e affrontando con efficienza l’evolversi della situazione". A questo punto appare improbabile ipotizzare un'apertura, seppur parziale, del Liberati ai tifosi per Ternana-Palermo. 

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