Terni sale in pedana: grandi progetti per il Mondiale di Scherma paralimpica

Alla manifestazione saranno collegati percorsi di accesso allo studio e un centro addestramento per i tecnici, iniziano i preparativi per il 2023  

All’inizio, doveva essere il 2021. Poi, l’anno di Terni è diventato il 2023. Un bel colpo, anche se un po’ in ritardo, perché quello che si svolgerà in città sarà il Mondiale di qualifica per le Olimpiadi di Parigi. E questo porterà a Terni maggiore visibilità, tra il 55% e il 69% di presenze in più e la possibilità di farsi valere grazie a un’organizzazione che la città ha già dimostrato di saper mettere in campo in occasione degli Europei.

L’entusiasmo è tangibile e anche le figure di primo piano che hanno partecipato alla prima presentazione dell’iniziativa dopo l’ottima notizia rispetto alla scelta di Terni come sede dei Mondiali. Ha infatti partecipato il numero uno della presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, accanto al presidente del Circolo Scherma Terni, Alberto Tiberi, al vicepresidente del Circolo e membro della commissione legale della Federazione mondiale di scherma Pier Luigi Boscia, al delegato regionale della Fis Giovanni Marella, al delegato provinciale del Cip Tommaso Strinati. Presenti anche il sindaco di Terni Leonardo Latini e gli assessori del Comune in materia di sport, scuola, welfare, commercio e lavori pubblici. Ad aprire la conferenza stampa un doveroso “fuori programma” con la premiazione delle due recentissime medaglie mondiali master in Egitto, Elena Benucci e Francesco Tiberi, ribattezzati per l'occasione "la nuova Cleopatra e l'inossidabile" da Giovanni Marella.

Riconoscimenti scherma-2


"Mi prendo l'impegno di essere a fianco del comitato organizzatore - ha affermato Scarso - quando il consiglio federale assume una delibera, questa non viene condizionata da eventuali mutamenti di ordine politico". Perché, quel che è certo, è che ci sarà tanto da lavorare, e si inizierà subito: sono in fase di avvio, infatti, corsi di scherma paralimpica, l’attivazione futura di un centro di addestramento dedicato agli istruttori di scherma paralimpica, che inizieranno il 4 novembre, oltre a progetti per facilitare l'accesso allo studio. Significative le inizietive che saranno messe in campo per favorire l’accesso nei confronti dei Paesi in via di Sviluppo.

Il percorso

"Organizzare un mondiale è una grande sfida e una grande responsabilità - ha detto il presidente del Circolo Scherma Terni, Alberto Tiberi - c'è voluto un anno di lavoro per far accettare la nostra candidatura, ma adesso non possiamo cullarci sugli allori. Il Mondiale ha un'altra portata rispetto a un Europeo". 
Nel percorso che accompagnerà la città verso l'evento c'è anche un progetto al vaglio di Comune, ufficio scolastico provinciale e fondazioni che operano sul territorio, per favorire l'accesso allo studio per quanto riguarda superiori, università e scuole telematiche. E sempre a Terni effettuerà la preparazione iridata la delegazione della Libia. "Una crescita non solo sportiva, ma anche culturale" ha sottolineato Scarso parlando di inclusione, accoglienza e integrazione. Per il delegato provinciale del Comitato paralimpico, Tommaso Strinati: "Tutti possono mettersi in gioco e dare il proprio contributo. Fiero che Terni dopo gli Europei organizzi un Mondiale paralimpico".
Rispetto al percorso che Terni dovrà intraprendere da qui al 2023, Scarso ha assicurato il sostegno della Fis: "Agli ultimi mondiali in Corea del Sud, quando è stato chiaro che pure la Russia puntava ad organizzare un Mondiale, la scherma italiana ha dovuto lavorare di diplomazia e, come si dice in questi casi, di fioretto. "Appena saputo della candidatura russa eravamo titubanti - racconta - a quel punto dovevamo essere coerenti dal punto di vista istituzionale con gli impegni che avevamo preso e attenti dal punto di vista politico. La soluzione è stata assegnare alla Russia il Mondiale 2021 e a Terni quello 2023”.

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