Salute d’acciaio, patto fra ospedale di Terni e Cassa mutua Ast: esami e visite negli ambulatori di viale Brin

L’accordo per garantire le prestazioni che rischiano di saltare a causa dell’emergenza Coronavirus. SI comincia lunedì: previste circa 110 prestazioni ogni settimana

Una delle conseguenze dell’emergenza Coronavirus è stata quella di ritardare o annullare tutta una serie di prestazioni sanitarie “mangiate” dalla gestione dei pazienti Covid. Il risultato: liste d’attesa sempre più lunghe e ritardi in esami, visite, accertamenti specialistici.

Per questo, di fronte al persistere dell’emergenza Covid, la Cassa mutua aziendale dipendenti Acciai speciali Terni ha accolto la richiesta dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni di fare squadra nel supportare la salute ai cittadini e dare risposte adeguate anche a chi soffre di patologie diverse dal Covid. Poiché la struttura del presidio ospedaliero non sempre può garantire tutte le attività ambulatoriali in piena sicurezza, la cassa mutua Ast ha messo a disposizione i propri ambulatori situati in viale Brin dove i professionisti del Santa Maria di Terni dal 23 novembre potranno eseguire visite specialistiche ed esami di diagnostica strumentale non sempre urgenti, ma comunque importanti per la salute dei cittadini e che altrimenti subirebbero un ritardo.

“È un’intesa importante – commenta il dottor Giovanni Scordo, presidente della cassa mutua Ast - raggiunta grazie alla collaborazione e a un rapporto consolidato nel tempo tra la cassa mutua dell’Acciai speciali Terni, che conferma il suo impegno in attività di responsabilità sociale d’impresa, e l’azienda ospedaliera di Terni, che ha molti medici che ormai da anni operano in convenzione all’interno della cassa mutua Ast”.

Nessun canone per l’utilizzo dei ambulatori e della strumentazione medica della cassa mutua Ast sarà richiesto all’azienda ospedaliera, che rimborserà solo il costo delle ore di presenza del personale amministrativo, infermieristico, di vigilanza, il costo dei dispositivi di protezione individuale utilizzati dai medici ospedalieri e le spese di pulizia e sanificazione.

Le visite saranno erogate dal 23 novembre e sino al perdurare dell’emergenza, nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì dalle 17.30 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 13. Sarà il Cup a contattare gli assistiti per comunicare lo spostamento dell’ambulatorio. Vengono trasferite le attività ambulatoriali istituzionali prenotate a Cup come ecodoppler ed esami ecografici e visite specialistiche chirurgiche e di endocrinologia, diabetologia, pediatria, chirurgia vascolare, gastroenterologia, neurologia e ortopedia, per un totale di oltre 110 prestazioni settimanali, circa 450 mensili.

“In questo modo – spiega il commissario straordinario Pasquale Chiarelli – possiamo garantire lo stesso numero di prestazioni programmate e al tempo stesso un minor afflusso di persone all’interno dell’ospedale, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle normative nazionali e regionali”.

Nel ringraziare per la disponibilità il consiglio di amministrazione della cassa mutua Ast e l’Acciai speciali Terni, il commissario Chiarelli ribadisce l’importanza di questa collaborazione: “Abbiamo sempre continuato ad assicurare le urgenze ed emergenze chirurgiche così come le priorità B e il recupero delle prestazioni che erano state sospese durante il lockdown di primavera, ma questo non può bastare. Avere ora a disposizione la struttura dedicata ai dipendenti e familiari Ast, una realtà peraltro ormai rarissima nel panorama nazionale, consentirà ai nostri professionisti di continuare a garantire l’attività di diagnosi e cura a tante persone che soffrono di patologie non Covid, che è una delle priorità che questa direzione si è data fin dall’inizio di questa seconda ondata pandemica. A tal fine – conclude Chiarelli - stiamo chiudendo anche ulteriori collaborazioni con altre strutture sanitarie del sistema sanitario regionale o cliniche private accreditate”.

La Cassa mutua aziendale dipendenti Acciai Speciali Terni è stata costituita nel 1968 a seguito dell’accordo fra l’allora Società Terni per l’Industria e l’elettricità spa e le organizzazioni sindacali e consente ai dipendenti Ast e ai loro familiari di usufruire di prestazioni mediche integrative e migliorative di quelle previste dal servizio sanitario nazionale. La gestione è affidata ad un consiglio di amministrazione i cui componenti sono nominati in forma paritaria dalla Acciai speciali Terni spa e dalle organizzazioni sindacali e l’azienda contribuisce a farla funzionare in modo adeguato fornendo il personale e gli ambulatori situati in viale Brin in prossimità dello stabilimento, in un edificio che rappresenta un modello logistico-organizzativo sanitario.

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