Bomba inesplosa, dovranno essere evacuate 9mila persone

Domenica l'ordigno trovato a Cesi sarà fatto brillare in una vicina cava, tutti fuori casa dalle 6 alle 16

il ritrovamento della bomba

La riunione in Prefettura è finita. Sono circa 9 mila le persone che si troveranno fuori di casa domenica, quando la bomba della Seconda guerra mondiale trovata martedì 24 luglio, vicino alla stazione di Cesi, sarà fatta esplodere in una cava vicina anche se per tutto il pomeriggio è stata presa in considerazione anche l'eventualità di farla brillare sul posto. L’evacuazione avrà inizio alle 6 e, solo al termine, si effettuerà despolettamento e la messa in sicurezza dell’ordigno. Il rientro nelle abitazioni è previsto, presumibilmente, nello stesso pomeriggio intorno alle 16.

La stima

ipotesi evacuazione con raggio 1.800 m-2Questa è la stima della Protezione civile che si vede costretta a estendere il raggio di evacuazione a 1800 metri, arrivando quindi a comprendere nella zona rossa Cesi, Campomaggiore e Gabelletta fino a Campitello. Tutte le notizie, già anticipate nel corso della giornata da Ternitoday, sono state confermate durante la riunione che si è tenuta in Prefettura alle 18. A parte l'ipotesi del brillamento nel cantiere dove l'ordigno è stato ritrovato che è sorta durante il vertice. Solo domenica quando inizieranno i lavori gli artificieri si renderanno conto se lo spostamento è fattibile. La bomba pesa 250 chili e gli artificieri hanno rilevato una grande carica esplosiva. Infatti, la quantità di tritolo che l’ordigno contiene è pari a 130 chili.

La situazione

La situazione è sotto controllo, ma i 355 cittadini fatti evacuare ieri sera non potranno rientrare nelle loro abitazioni finché la bomba non sarà disinnescata e fatta brillare dagli artificieri. La bomba si trova in condizioni di possibile innesco. La zona è ancora bloccata. Attualmente l’area di sicurezza è delimitata tramite 15 punti di controllo con l’utilizzo complessivo di 76 volontari della Protezione civile e l’impiego di sei pattuglie diurne e di 2 pattuglie notturne della Polizia municipale.

L'ordinanza a tutela della sicurezza pubblica

Pernottamento

Per i cittadini che dovranno lasciare gli appartamenti domenica non ci sarà bisogno del pernottamento fuori. Una volta spostata e fatta brillare la bomba potranno rientrare. La maggior parte delle persone evacuate ieri invece questa notte ha trovato sistemazione da amici e parenti o ha approfittato per una breve vacanza. Per chi non avesse altre soluzioni il Palatennistavolo rimarrà aperto fino alla fine delle operazioni. I posti predisposti sono 45, ma se dovesse servire verranno potenziati. Nel palazzetto, oltre alla zona notte, è stata allestita una zona ristoro per consumare i pasti. Questa notte vi hanno dormito 11 anziani, mentre quelli con disabilità sono stati portati, per una migliore assistenza, al Polo geriatrico.

Il Coc

Per coordinare tutti gli interventi in corso, mercoledì mattina è stato attivato il Coc, Centro operativo comunale, che ha fatto il punto della situazione sulle persone che hanno dovuto lasciare la propria abitazione in un raggio di 381 metri. Inoltre gli uffici comunali della Protezione civile stanno facendo un censimento di eventuale esigenze delle persone interessate a questa prima fase dell’emergenza che durerà fino al disinnesco dell’ordigno.

L'assistenza ai cittadini

La cittadinanza sarà assistita nel migliore dei modi grazie anche all’aiuto dell’Esercito. Il Comune, inoltre predisporrà tutte le misure a sostegno della popolazione al fine di limitare al minimo i disagi. Per quanto riguarda le persone con patologie in corso e in avanti con l’età ci sarà al lavoro l’Asl2 che metterà a disposizioni i propri strumenti e le proprie strutture.

Gli animali

Se qualcuno avesse lasciato in casa, o in giardino, gli animali può andare a prenderli. Si dovrà rivolgere alla Protezione civile ai posti di blocco, registrarsi e aspettare che un autorizzato lo accompagni con la macchina prendere gli amici a 4 zampe.

Il sindaco Latini: giornata complicata, servirà collaborazione

“Già dalla mattinata di giovedì informeremo in maniera puntale tutti i cittadini interessati a questo provvedimento, rendendo noti i nomi delle vie e i numeri civici coinvolti nella zona di sicurezza", dice il sindaco di Terni, Leonardo Latini. "In queste ore gli uffici della Protezione Civile comunale e dell’anagrafe stanno quantificando in maniera precisa il numero dei ternani coinvolti. Si tratta di una emergenza che riguarderà comunque qualche migliaio di persone. Comprendo benissimo che si tratta di una situazione di disagio, ma oggi nel corso della riunione si è rimarcato che tutte le operazioni di disinnesco devono svolgersi in un contesto assoluto di sicurezza per le persone.  Questo è anche l’obiettivo fondamentale dell’amministrazione comunale. La Protezione civile sta predisponendo tutti quei servizi che possano essere utili alla popolazione, in particolare a quei cittadini che vivranno il momentaneo distacco dalle loro abitazioni in maniera più problematica, come le persone anziane e quelle con difficoltà di salute. In merito a quest’ultime la Asl2 sta organizzando un proprio piano di intervento, utilizzando tutte le strutture a disposizione, comprese quelle ospedaliere. Abbiamo già istituito un centro di raccolta al Palatennistavolo, struttura che potenzieremo in vista della giornata di domenica. Verrà assicurato anche un servizio di trasporto, sempre per le persone che non hanno altra possibilità. Nella proficua riunione che si è tenuta oggi i responsabili delle forze dell’ordine, ad iniziare dal questore Antonino Messineo, hanno assicurato che verrà messo a disposizione tutto il personale possibile al fine di garantire la massima sicurezza dei cittadini e delle proprie abitazioni. I volontari della Protezione civile, anche su scala regionale, sono già allertati per  presidiare l’area di sicurezza e soprattutto per aiutare la popolazione nelle operazioni di momentaneo trasferimento dalle abitazioni. In Comune, oltre all’attivazione del Coc, saranno istituiti tavoli tecnici per affrontare i singoli aspetti dell’emergenza. Mi rendo conto che sarà una giornata complicata per tutta la città e per questo chiedo la collaborazione di tutti i cittadini. Sono sicuro che il senso di responsabilità dei Ternani  sarà molto alto e prevarrà su ogni difficoltà”.

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Mancano i controlli

Intanto però è già polemica sulla mancanza dei controlli notturni ai posti di blocco intorno alla "zona rossa". Mercoledì sera un gruppo di cittadini ha protestando manifestando preoccupazione per le case lasciate di fatto incustodite e possibile bersaglio dei soliti malintenzionati. Nelle ricostruzioni fatte è stato sottolineato come il dispiegamento delle forze dell'ordine e dei volontari della Protezione civile sia stato massiccio fino alle 18.30 mentre per la serata e la notte i varchi di accesso erano sguarniti. Tanto che sarebbero state viste auto transitare ed entrare nella zona rossa con diversi residenti che sarebbero rientrati in casa per passare la notte malgrado le limitazioni imposte dall'evacuazione. Sul posto l'assessore Stefano Fatale e il consigliere comunale della Lega Emanuele Fiorini che hanno evidenziato come i problemi di organico abbiano influito su questa situazione garantendo che già dalla notte di giovedì, in base al piano di sicurezza che sarà stilato dalla prefettura, l'accesso alla zona rossa sarà adeguatamente presidiato.

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