Bomba bellica inesplosa, il numero degli evacuati potrebbe salire a 9mila

Durante il vertice di questo pomeriggio si valuterà se estendere l'area nella giornata di domenica quando l'ordigno sarà spostato per poi farlo brillare

l'ordigno inesploso

Sono ripresi i lavori sulla bomba della seconda guerra mondiale ritrovata ieri, martedì 24 luglio, durante i lavori di scavo in un cantiere nei pressi della stazione di Cesi. Bisognerà procedere con molta cautela perché risulta innescata. Domenica mattina sarà fatta brillare in un luogo adatto, probabilmente in una cava. Nuove decisioni saranno prese durante il vertice di questo pomeriggio in Prefettura.

Gli artificieri non hanno potuto disinnescare l'ordigno a causa della ruggine. Così è stato cosparso di acidi per far sì che questa si sciogliesse. Dalla analisi risulta che contiene circa 130 chili di tritolo.

“La situazione è sotto controllo e l’intera area - ha dichiara il sindaco Leonardo Latini -  è posta in sicurezza in quanto si è provveduto all’allontanamento dei residenti, ringrazio i cittadini per la collaborazione e la comprensione. Si tratta di una emergenza rilevante in quanto l’ordigno rinvenuto è un residuato di particolare potenza che attualmente si trova in condizioni di possibile innesco. L’emergenza è destinata a durare fino alla neutralizzazione dell’ordigno. Particolarmente importante sarà la giornata delle operazioni di disinnesco, che andrà ad interessare un numero consistente di persone, anche perché ci troviamo in un’area, quella di Borgo Rivo, tra le più popolate della Regione".
ipotesi evacuazione con raggio 1.800 m-2

Ipotesi evacuazione a 1,8 chilomentri

Per ora il raggio di evacuazione rimane di 400 metri, ma durante il vertice di questo pomeriggio si valuterà se allargarlo a 1,8 chilometri per la giornata di domenica, quando la bomba verrà spostata. Se gli artificieri lo riterranno opportuno si procederà all'evacuazione delle persone entro il cerchio evidenziato nella cartina e il numero delle persone che rimarrano fuori casa arriverebbe a circa 9mila, stando alla stima della Protezione civile. Il procedimento sarà lo stesso di ieri. Con l'ordinanza si avvertirà la popolazione e la polizia passerà per le vie avvertendo con l'altoparlante. In caso di anziani e disabili la Protezione civile penserà al trasporto. Se questa ipotesi si verificheà non ci sarà bisogno del pernottamento fuori; l'evacuazione durerà solo il periodo della rimozione e spostamento.

"Tutte le decisioni, sulla individuazione della giornata delle operazioni, sull’ampiezza del raggio di sicurezza, sul numero dei cittadini interessati - ha precisato il sindaco - verranno prese nella riunione di oggi, alle 18 in Prefettura. Da parte nostra chiederemo l’assistenza migliore per la cittadinanza, anche attraverso l’utilizzo dell’Esercito in funzione di presidio della zona. Sarà anche compito dell’amministrazione comunale informare i cittadini su quanto verrà stabilito. Il Comune poi, predisporrà, insieme alla Protezione civile regionale, tutte le misure a sostegno della popolazione, al fine di contenere quanto più possibile i disagi. Per quanto riguarda l’aspetto dell’assistenza sanitaria ai residenti che vivono situazioni delicate, per patologie in corso o per l’età avanzata, è al lavoro la Asl2 che interverrà con propri strumenti e strutture”.

Evacuazione animali

Chi non hanno portato con sé gli animali ieri potrà tornare a prenderli oggi. Bisogna rivolgersi alla Protezione civile ai posti di blocco, registrarsi e aspettare che un autorizzato vi accompagni con la macchina a prendere i vostri amici a 4 zampe.

La riunione in Questura

La riunione in Questura è terminata. La bomba sarà fatta brillare domenica mattina. Bisognerà procedere con molta cautela perché la bomba risulta innescata. Intanto il posto di blocco rimarrà fisso, senza che nessuno si possa avvicinare.

Per gli evacuati è stato preparatao il palatennistavolo che rimarrà a disposizione fino al termine delle operazione. I posti letto disponibili sono 45, ma in caso di necessità sarà potenziato vista la quantità di spazio a disposizione.

Intanto per la notte già trascorsa la maggior parte delle persone ha trovato una sistemazione temporanea dai parenti, mentre 5 anziani con problemi di mobilità sono stati portati al Polo geriatrico e altri 12 circa hanno dormito al palazzetto.

L'ordinanza

L' ordinanza a tutela della pubblica sicurezza voluta ieri dal sindaco Leonardo Latini permane. I cittadini evacuati dalle loro abitazioni, nel raggio di circa 400 metri dall'ordigno inesploso, non possono ancora rientrare a casa. Dovranno aspettare che l'ordigno venga spostato. La zona è ancora bloccata. Attualmente l’area di sicurezza è delimitata tramite 15 punti di controllo con l’utilizzo complessivo di 76 volontari della Protezione civile e l’impiego di sei pattuglie diurne e di 2 pattuglie notturne della Polizia municipale.

L'ordinanza a tutela della sicurezza pubblica 

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