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Terni, cantiere teatro Verdi: “Un elefante che entra in una cristalleria. Un blocco di cemento enorme su un terreno fragile”

L’assessore ai lavori pubblici Giovanni Maggi risponde a un’interrogazione di Fratelli d’Italia illustrata dal consigliere Roberto Pastura

‘Ritardi e rischi del cantiere del teatro Verdi’. I Consiglieri di fratelli d’Italia hanno presentato un’interrogazione esaminata nel corso del Question time di stamattina, giovedì 14 marzo. Ad illustrare il documento il consigliere Roberto Pastura che ha chiesto delucidazioni sulla figura del ‘super-consulente’ e sui ritardi accumulati. Contestualmente capire se sono a rischio i fondi del Pnrr, in relazione al cronoprogramma previsto per la realizzazione dei lavori.

A replicare l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Maggi che ha dichiarato: “Il super-consulente, come lo chiamate voi – ha esordito Maggi – si relaziona con il sindaco. Lasciamo al professionista svolgere il proprio ruolo. L’amministrazione ha sempre manifestato di non approvare tale progetto, poiché lo consideriamo al pari di un elefante che entra in una cristalleria. Siamo entrati con un blocco di cemento enorme su un terreno piuttosto fragile e delicato, consapevoli dell’esistenza di un rischio archeologico e dei cunicoli. Tuttavia mai è stato pensato di ritardare l’espletamento dei lavori”.

Procedura amministrativa di occupazione di vico Sant’Agape: “L’ufficio della polizia locale ci ha fatto perdere venti giorni per rilasciare l’autorizzazione alla chiusura. Hanno appesantito le procedure ed i ritardi contestuali non li avremmo mai voluti. Gli atteggiamenti non sono estremamente collaborativi”. Ulteriori interventi: “Si è proceduto con le indagini archeologiche, la bonifica bellica e dell’amianto. Il teatro è chiuso da anni e nessuno si è preoccupato di fare delle verifiche”. I ritardi: “Ci sono per tutte le ragioni evidenziate e non imputabili all’amministrazione attuale”.  

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