Martedì, 22 Giugno 2021
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Capodanno all'Ast, i nomi delle "star" che si esibiranno a viale Brin. Attesa per il dpcm e l' "incognita pubblico"

Svelati i nomi dei "big" della musica e lo spettacolo che dovrebbero prendere parte al veglione di capodanno di Rai1 nella sede delle Acciaierie Speciali di Terni. C'è attesa per il prossimo dpcm e l'incognita pubblico in presenza.

Sono trapelati i nomi dei "big" della musica e dello spettacolo che dovrebbero prendere parte al veglione di Rai 1 che avrà luogo in viale Brin, sede delle Acciaierie Speciali di Terni. A presentare la trasmissione "L'Anno che Verrà", come di consueto, sarà Amadeus. Sul palco si alterneranno Elodie, Ermal Meta, Piero Pelù, Red Canzian, il vincitore di Sanremo 2020 Diodato, l'inossidabile Orietta Berti, il "ritrovato" Bugo, Ron e Rita Pavone. Insieme a loro ci saranno Nino Frassica e Loretta Goggi. 

Da quanto si apprende, dovrebbero aggiungersi altri nomi ma, per il momento, questo sembra essere il piatto forte che verrà servito  direttamente da Terni a qualche milione di italiani che quest'anno seguiranno trasmissione di fine anno gustandosi un cenone in modalità "ristretta", a meno di improbabili aperture da parte del governo nel prossimo dpcm. 

L'incognita pubblico in presenza

È proprio sui prossimi orientamenti del governo in materia di aperture rispetto alle attuali restrizioni, che resistono gli interrogativi da parte degli organizzatori del capodanno Ast, primi fra tutti il comune di Terni che dovrà garantire l'ordine e la sicurezza dell'evento. Già dai primi giorni del mese di dicembre sarà possibile capire se sarà possibile ospitare il pubblico in presenza oppure no. 

La convenzione fra Rai, regione Umbria e comune di Terni

La convenzione, che ha fatto discutere il mondo della politica, i sindacati e l'opinione pubblica, è giunta a un fase operativa. Alla Rai verranno versati 500mila euro di fondi regionali provenienti dal capitolo di spesa relativo al turismo ed eventi culturali, e copriranno anche la spesa di mini spot promozionali del territorio umbro. 150mila euro, messi sul piatto dalla Fondazione Carit, verranno utilizzati dal comune di Terni per la copertura delle spese di logistica, per l'ospitalità degli operatori coinvolti, il pagamento della Siae per l'eventuale duplicazione e riproduzione della trasmissione. 

Inoltre, la Rai richiede 8 giorni di trasporti con due pullman, tre auto van e tre automobili. E poi mille posti letto in modalità bed and breakfast, assistenza medica, oltre ai piani di sicurezza e antincendio. Infine, un ponderoso servizio d'ordine per l'arrivo delle "star" in città che potrebbe richiamare l'attenzione e la mobilitazione di centinaia di fan. 

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