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Martedì, 17 Maggio 2022
Attualità

Nove anni dalla chiusura del Parco Cardeto “inammissibile che non venga definita una data certa sulla riapertura”

I consiglieri del Movimento cinque stelle chiedono lumi: “Nonostante le promesse è evidente il forte ritardo del cantiere”

Un luogo del cuore di tutti i ternani e la perdurante attesa, rispetto alla tanto agognata riapertura. Il prossimo 22 marzo ricorreranno nove anni dalla chiusura del Parco di Cardeto. I cittadini e residenti della zona, in più circostanze, ne hanno invocato una soluzione per tornare a fruire di uno dei polmoni verdi della città. Tra le tante proteste pacifiche si ricordano ancora i cartelli mortuari distribuiti in tutto il quartiere, oltre i numerosi incontri con gli organi preposti, soprattutto quelli di Palazzo Spada.

Nonostante l’impegno assunto dall’amministrazione comunale al momento non ci sono novità significative, a riguardo. Pertanto i consiglieri del Movimento cinque stelle hanno presentato un’interrogazione con l’obiettivo di far luce sullo status degli interventi. Secondo i pentastellati “nonostante le varie e solite promesse è evidente il forte ritardo del cantiere. Inoltre non vi è possibilità alcuna che il restyling completo del parco di Cardeto veda da luce nemmeno in questa primavera. Pertanto tale ritardo protrarrà il disagio dei residenti della stessa zona i quali, ad oggi ancora e dal 2013, si trovano a dover vivere il loro quartiere senza spazi verdi”.

I consiglieri ricordano “che la promozione dello sport e delle nuove forme ad esso associato, è azione primaria e necessaria per favorire condizioni di aggregazione sociale e formazione per molti giovani e non. Ogni forma di sport possiede stessa dignità e diritto ad essere manifestata nella nostra municipalità, e che quindi ogni interesse vada tutelato alla stessa maniera”.

Sul completamento dei lavori propedeutici alla riapertura “inammissibile che non venga definita una data ultima e certa per far sì che si dia luce finalmente a questo restyling tanto atteso. Altresì inammissibile che i residenti del quartiere Cardeto siano espropriati del loro diritto di godere delle aree verdi e ricreative che ogni quartiere residenziale ha diritto a dover usufruire”. L’atto è stato sottoscritto anche da Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis del Partito democratico.

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