Cascata delle Marmore, lavoratori ancora in bilico

Rinviato a mercoledì prossimo l’incontro decisivo che si sarebbe dovuto svolgere oggi tra sindacati e Vivaticket. L’Usb: “Inaccettabile, ci dissociamo”

Rimarranno sul filo del rasoio almeno fino a mercoledì prossimo i 38 lavoratori della vecchia gestione della cascata delle Marmore. L’incontro decisivo e, si sperava, risolutivo, in programma a Roma per oggi, infatti, è stato rinviato al 27 marzo. Sul tavolo, l’accordo tra sindacati e Vivaticket, l’azienda capofila della nuova ATI di gestione del parco naturalistico, in forze dal 1° marzo. Un rinvio che si inserisce in un percorso travagliato e complesso iniziato con l’uscita di scena della 165m Marmore Falls e che dovrebbe portare al riassorbimento dei 38 operatori che, ad oggi, non hanno ancora alcuna certezza sul loro futuro lavorativo.

All’avvio della nuova gestione, infatti, la compagine formata da Vivaticket, Cooperativa Didasko, Troiani Trasporti, Associazione Montemeru e Umbria Risorse aveva riassorbito solo 12 dei 38 lavoratori, con l’impegno a riassumere anche i restanti operatori. Ma la trattativa sta andando alle lunghe: “Abbiamo appreso con sgomento e stupore - afferma Emanuele Pica dell’Usb - dell’ulteriore rinvio dell’incontro per la sottoscrizione dell’accordo necessario all’assunzione, prevista dalla clausola di salvaguardia del bando, dei 38 lavoratori coinvolti alla gestione dei servizi presso la cascata delle Marmore con il nuovo ATI, che si è aggiudicato l’appalto. Riteniamo questo ulteriore rinvio al 27 marzo dell’incontro da giorni calenderizzato per domani a Roma, inaccettabile, anche se per senso di responsabilità cercheremo di garantire la nostra presenza, come sempre avvenuto”.

Ma all’Usb il nuovo rinvio non va proprio giù e ha più di qualche sospetto: “Qualcuno ha in mente un disegno, una strategia da giocare sulla carne viva di lavoratori che sono a casa inoccupati da più di due mesi? Se così è, chi ritiene di rendersi attore di tale deprecabile scelta, dovrebbe uscire allo scoperto e svelare le carte! Riteniamo che, dopo gli incontri e le assemblee utili a definire un testo in massima parte condiviso e che siamo pronti a sottoscrivere, i lavoratori chiedano al sindacato una sola cosa, di poter tornare a lavorare. Tutto il resto appartiene evidentemente a dinamiche per le quali dichiariamo da subito la nostra totale disapprovazione”. Una frecciatina neanche troppo velata verso altre sigle sindacali, insomma, per una trattativa che sin dai suoi primi passi ha visto emergere tante criticità.

Il percorso

Gli incontri tra sindacati e Vivaticket sono iniziati il 26 febbraio, a Roma, dopo un primo confronto avvenuto tra Comune d Terni e sindacati in occasione di un tavolo partecipativo per l’iscota del nuovo bando di gestione.
La prima proposta di Vivaticket era stata definita “Inaccettabile”, in quanto prevedeva la riassunzione di soli 12 lavoratori, a fronte della richiesta del riassorbimento di tutti e 38 i membri del gruppo di lavoro, così come era stata respinta la proposta di riassorbire tutti con contratto a intermittenza.

Il 27 febbraio i lavoratori hanno rifiutato, in sede d’assemblea, la proposta mentre, il giorno dopo, i sindacati sono stati ricevuti a palazzo Spada dagli assessori Giuli e Bertocco ma da nessuno della nuova ATI. Il giorno stesso sono iniziati i primi colloqui e le prime proposte di contratto da parte della nuova gestione, contratti avallati dai sindacati solo per permettere l’apertura del parco il 1° marzo, con l’impegno di Vivaticket di riassorbire tutti i lavoratori a tempo indeterminato entro marzo.

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Segue il nuovo incontro richiesto dai sindacati e fissato per il 6 marzo, poi anticipato al 5. Nulla di fatto anche qui: la richiesta di un contratto in esclusiva (attualmente i lavoratori non ancora riassorbiti hanno contratti con le Coopsociali ACTL, ALIS e con la Cooperativa Sistema Museo) ha bloccato nuovamente la trattativa, di fronte all’oggettiva difficoltà di riassorbire tutti gli operatori con il monte orario della loro vecchia azienda, a partire dal 1° aprile. L’incontro ha portato a una nuova proposta di Vivaticket, ricevuta dai sindacati alla fine della scorsa, in cui non si parlerebbe più di esclusiva ma impedirebbe a un lavoratore di mantenere attivo un “contratto subordinato” per mansioni presenti nell’appalto.
E si arriva a oggi. Anzi, a mercoledì prossimo, con il nuovo incontro che, si spera, essere quello che permetterà di sciogliere i tanti nodi emersi fino ad ora.

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