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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Orte-Civitavecchia, quattro alternative per superare l’imbuto di Monte Romano: via agli incontri

Da 600 a 900 milioni di euro per realizzare il secondo stralcio di completamento per una lunghezza di circa 12 chilometri: le opzioni che collegheranno Terni al mare

Annunciato l’avvio del dibattito pubblico (qui il link e la scheda dell’intervento) del secondo stralcio di completamento della SS 675 “Umbro-Laziale” nella tratta Tarquinia-Civitavecchia (A12) per una lunghezza di circa 12 chilometri. L’intervento riguarda la parte terminale della direttrice per un itinerario stradale di 80 km complessivi, che congiunge il nodo intermodale di Orte con il porto di Civitavecchia, attraverso l’allaccio alla ex SS 1 Aurelia (oggi autostrada A12).

L’infrastruttura rappresenta quindi il completamento di un itinerario strategico, la cui realizzazione consentirà di collegare il nodo di Orte e l’area industriale di Terni con il porto di Civitavecchia (da dicembre 2021 porto core della rete transeuropea di trasporto TEN-T) nonché di quest’ultimo con l’autostrada A1 Milano-Napoli e l’itinerario Orte-Perugia-Ancona porto e anche dell’autostrada A12 Roma-Civitavecchia-Genova porto con l’itinerario E45-E55 Orte-Ravenna-Venezia-Mestre porto.

La realizzazione di questo ultimo tratto della SS 675 “Umbro-Laziale” avrà l’effetto di drenare l’attuale traffico pesante interregionale e il traffico intercomunale di pendolarismo, che oggi grava sulla SS1bis (strada storica e panoramica) e attraversa l’area del sito del patrimonio Unesco “Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia”, con il risultato di conseguire un miglioramento complessivo delle condizioni di sicurezza stradale.

La “SS 675 Umbro-Laziale tratta Monte Romano Est- Civitavecchia”, inoltre, è inserita nell’elenco degli interventi infrastrutturali “caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico – amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale” per il cui completamento è stata prevista la nomina di un commissario straordinario, l’ingegner Ilaria Maria Coppa.

“Con la realizzazione dell’opera – spiega Anas nella scheda dell’intervento - sarà completato l’asse viario est-ovest Civitavecchia-Ancona. La SS 675, trasversale di connessione tra la costa tirrenica e quella adriatica, si inserisce quindi in un contesto infrastrutturale strategico per le regioni direttamente interessate (Lazio-Umbria-Marche) e per l’intero Paese”.

Considerata la complessa situazione vincolistica (sito Natura 2000 e area Unesco), i problemi di sicurezza stradale e di congestione del traffico legati alla strettoia (“imbuto”) nel comune di Monte Romano (interessato dal transito a senso unico alternato anche di mezzi pesanti) e la necessità di garantire il pieno utilizzo delle risorse disponibili, l’opera è stata suddivisa in due stralci funzionali: la tratta Monte Romano est-Tarquinia e la tratta Tarquinia-Civitavecchia.

Il primo stralcio Monte Romano est – Tarquinia è stato appaltato nel luglio 2023, mentre per il secondo stralcio, oggetto del dibattito pubblico che si apre il prossimo primo febbraio, è stato redatto il documento di fattibilità delle alternative progettuali che prevede quattro ipotesi di tracciato.

“Per i 12 km di strada esistente della SS1Bis – sono i dettagli tecnici contenuti nella scheda di Anas - l’infrastruttura si presenta con una sola corsia per senso di marcia, mentre i restanti 80 km dell’itinerario più esteso ne presentano due; di per sé questa situazione crea un peggioramento funzionale dell’infrastruttura e maggiori criticità per la circolazione del traffico. Inoltre, le analisi di traffico condotte sulla SS1Bis hanno permesso di caratterizzare il tipo di veicoli che attraversa l’infrastruttura, dove circa il 7,2% è rappresentato da veicoli pesanti. La strada presenta raggi di curvatura tali da non consentire il sorpasso per tutti i 12 Km e pendenze elevate che abbassano la velocità di percorrenza della stessa. Da ciò scaturisce l’insorgere di frequenti plotoni di veicoli in accodamento ai veicoli lenti per lunghi tratti del collegamento e il forte rischio di sorpassi azzardati. Le caratteristiche del tratto stradale e della tipologia di traffico servito rendono la qualità della circolazione già ora non soddisfacente e con bassi standard di sicurezza. Considerando che il traffico tende ad aumentare nel corso degli anni, l’infrastruttura esistente tenderà a peggiorare la già bassa capacità di servizio agli utenti, per tale motivo la realizzazione della seconda corsia come completamento dell’infrastruttura esistente diventa una scelta necessaria”.

L’intervento in progettazione si inserisce nel territorio dei comuni di Tarquinia e di Monte Romano e la popolazione interessata direttamente dall’opera è di circa 185mila persone. Considerando invece tutti i comuni attraversati dall’intera direttrice di collegamento, e che beneficerebbero direttamente e indirettamente del completamento della stessa, la popolazione interessata è di oltre 1,1 milioni di persone.

Il completamento del tratto Tarquinia – Civitavecchia consentirà di mettere a sistema importanti infrastrutture come l’autostrada A1 Milano-Napoli, l’interporto di Orte e l’area industriale di Terni, l’tinerario Orte-Perugia-Ancona (Porto), l’itinerario internazionale E45-E55, l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia-Genova (porto)

Le alternative progettuali

Alternativa viola

alternativa viola

Il tracciato si collega al primo stralcio dell’opera (Monte Romano est – Tarquinia) e dopo 800 metri è presente lo svincolo di Tarquinia, in prossimità di Monte Romano. Dopo questo svincolo il nuovo tratto stradale corre “quasi parallelamente” alla SS1BIS esistente. Al km 2+400 è presente un breve viadotto di circa 200 metri, dopo di che l’asse alterna tratti in rilevato a gallerie molto lunghe: la galleria Tuscia dal km 3, lunga 3100 metri circa, e la galleria Turchina dal km 6+700, lunga 1450 metri circa, sono intervallate da un tratto in rilevato. L’opera prosegue sempre in rilevato fino allo svincolo con l’A12 al km 10+900. La lunghezza del nuovo tratto stradale è di circa 11 km. Applicando i costi parametrici Anas 2023 l’importo totale dei lavori è stato quantificato in circa 631 milioni di euro. L’importo totale di investimento è di circa 903 milioni di euro.

Alternativa verde

alternativa verde

Il tracciato si raccorda al primo stralcio dell’opera ed al km 1+500 è presente lo svincolo di Tarquinia in prossimità di Monte Romano per poi orientarsi verso sud. Dopo lo svincolo il nuovo tratto stradale svolta verso sinistra, in direzione sud, con due viadotti tra il km 2 ed il km 3. Il nuovo tratto prosegue verso sud in scavo fino al km 4+800 per immettersi in una breve galleria artificiale (530 metri), superata la quale il tracciato inizia a svoltare verso ovest con un alternarsi di tratti e viadotti, seguendo un andamento ad S, terminando al km 13+900 circa in viadotto, con lo svincolo sull’A12. Dal km 6 al termine del nuovo tratta stradale sono presenti 4 viadotti.La lunghezza del nuovo tratto stradale è di circa 14 km. Applicando i costi parametrici Anas 2023 l’importo totale dei lavori è stato quantificato in circa 327 milioni di euro. L’importo totale di investimento è di circa 468 milioni di euro.

Alternativa blu di cresta

alternativa blu cresta

Il tracciato “blu di cresta” si raccorda al primo stralcio dell’opera, sovrapponendosi ad esso per un tratto. Al km 1 è presente lo svincolo di Tarquinia, in prossimità di Monte Romano. Dopo questo svincolo il nuovo tratto stradale incontra il Fosso dei Nassi, superandolo con un viadotto di 365 m di sviluppo circa, entrando successivamente in una galleria artificiale al km 2+400 per circa 2060 metri; seguono altre due piccole gallerie artificiali al km 4+600 e km 5+300 alternate da tratti in scavo. Si arriva in un viadotto al km 5+750 sul lato del Mignone per una lunghezza di 650 metri circa; si prosegue con altre due piccole gallerie artificiali al km 7+050 e al km 8+350 e una galleria naturale al km 8+650 per circa 910 metri. Dopo un’ultima curva, al km 1+500 è presente lo svincolo di Tarquinia, in prossimità di Monte Romano. Questo nuovo tratto stradale incontra l’A1 perpendicolarmente. La lunghezza del nuovo tratto stradale è di circa 11,2 km. Applicando i costi parametrici Anas 2023 l’importo totale dei lavori è stato quantificato in circa 448 milioni di euro. L’importo totale di investimento è di circa 641 milioni di euro.

Alternativa magenta

alternativa magenta

Il tracciato si collega al primo stralcio dell’opera dopo 500 metri e al km1 è presente lo svincolo di Tarquinia, in prossimità di Monte Romano, con un tratto in galleria artificiale di circa 300 metri. Successivamente il nuovo tratto stradale corre parallelo alla SS1 BIS con un piccolo viadotto al km 2+500 per poi entrare in una galleria artificiale al km 3+900 all’altezza del Bosco della Turchina, passando direttamente in una galleria naturale al km 4+100 per circa 1350 metri. Al km 5+450 si passa da una galleria naturale ad una galleria artificiale di circa 1050 metri per uscire oltre la zona degli acquedotti romani, direttamente in un viadotto che inizia al km 6+500 per circa 140 metri. Si prosegue costeggiando il fosso del Cavone per ritornare in un viadotto dal km 7+100 per circa 700 metri. Si entra di nuovo in una galleria artificiale al km 7+800 per circa 500 metri, passando in un viadotto (60 metri) all’altezza della cava al km 8+300 e successivamente al km 8+500 con altri 520 metri di viadotto, arrivando all’altezza dello svincolo dei Montarozzi al km9. Al km 9+550 si rientra in una galleria artificiale per altri 660 metri, infine si risale, per arrivare al viadotto finale al km 11+200 di 520 metri per connettersi all’A12. La lunghezza del nuovo tratto stradale è di circa 11,7 km. Applicando i costi parametrici Anas 2023 l’importo totale dei lavori è stato quantificato in circa 433 milioni di euro. L’importo totale di investimento è di circa 619 milioni di euro.

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