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Cuori e biglietti appesi sugli alberi ternani per un sorriso contro il virus

Successo per l'iniziativa dell'associazione Bruna Vecchietti, i cuori sono stati appesi ai rami degli alberi di via Lanzi e via Primo Maggio, per arrivare fino a quelli di via Battisti e piazza Tacito

Uniti contro il virus: ecco il significato dell’ultima iniziativa pensata e lanciata dall’associazione Bruna Vecchietti, in piena emergenza Coronavirus. A marzo è nato il progetto «Heart Bombing: #2000CuoriTerni». E adesso, i 2000 cuori sono arrivati da diverse parti d’Italia, confezionati da Brescia a Bari, e, la maggior parte, ovviamente, a Terni e provincia. Ed è stato un successo.  L’appuntamento era davanti alla scuola Leonardo Da Vinci: insieme ai volontari di MiRifiuto i cuori sono stati appesi ai rami degli alberi di via Lanzi e via Primo Maggio, per arrivare fino a quelli di via Battisti e Piazza Tacito. Armate dei ferri, dell’uncinetto e di quel messaggio di speranza che veniva applicato al cuore, le «sferruzzatrici» hanno aggiunto un po’ di colore per combattere il periodo grigio. La stessa Anna Maria Vecchietti aveva detto: "È  un progetto adatto a questo periodo. Infatti, servono solo lana o cotone, ferri o uncinetto, e la voglia di esserci". E così, l’iniziativa ha permesso di riempire strade, piazze, parchi di cuoricini rosa, lilla, rossi. Del resto, questo progetto è l’ultimo di una serie: le «sferruzzatrici, unite dal fino della solidarietà e della condivisione», avevano già addobbato la città con gli acchiappasogni e avevano creato l’albero Natale per il reparto di Oncologia con migliaia di «quadrotti».

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Foto di Nunzio Foti

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