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foto di repertorio

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Giovane soprano si racconta: “L’emergenza sanitaria ci ha travolto. Spero di tornare presto a cantare dal vivo”

La testimonianza di Alessia Minicucci: “I contribuiti audio-video non potranno avere la stessa resa della performance dal vivo”

Un talento del nostro territorio con una voce che sa far emozionare. Alessia Minucucci è una giovane soprano in fase di perfezionamento e storica dell’arte. Già da piccola si è cimentata nel canto fin quando, il suo maestro, le ha consigliato di specializzarsi nella lirica: “Ero una ragazzina piuttosto attiva” spiega Alessia che da nove anni ama dilettarsi, seguendo gli insegnamenti di Roberta Riccetti. Da inizio anno, come un po' a tutti, la sua vita professionale è letteralmente cambiata.

“Abbiamo vissuto una situazione surreale. Con altri cantanti e la mia insegnante arrivavamo da un periodo di concerti – da arie da camera - svolti sul territorio. Lo scorso gennaio 2020 mi era stata assegnata una borsa di studio relativa ad un festival della musica di Avigliano Umbro. Il lockdown e l’emergenza sanitaria ci hanno travolto. L’unica cosa da fare è stata quella di proseguire gli studi. Dal momento in cui avevamo rivisto un po' di luce in estate, utilizzando tutte le misure previste, era stato possibile tornare a rimetterci in gioco. Non è stato sicuramente facile”

Come hai vissuto questa fase? “All’inizio c’è stata un po' una chiusura da parte mia. Pensavo. È inutile fare delle registrazioni vocali e video, in questo contesto. La resa non potrà mai essere la medesima rispetto alle performance dal vivo. L’iniziativa ‘E’ pur sempre Natale’ mi ha dato l’opportunità per avere uno stimolo in più. Ho sempre partecipato e mai organizzato, è stata comunque una prova. Spero di poter tornare a cantare dal vivo e potermi esibire come accaduto, fino alla pandemia. Dobbiamo rispettare le misure altrimenti non usciremo più” osserva Alessia. “Se non venissero rispettate sarebbe la fine per istituzioni e teatri. Alcune associazioni rischiano di chiudere. L’arte di cantare non è bisogno o una mera passione. E’ un lavoro come tanti altri”.

Il comparto ne sta risentendo di questo stop: “Per quello che posso dire la vita è cambiata per chi lavora nell’ambito musicale. Da parte mia sto proseguendo gli studi. Nel settore della musica lirica ci sono audizioni, incontri. Alcuni concorsi vengono spostati nella modalità online. L’unica cosa da fare è pensare a lungo termine, prepararsi per una riapertura, poiché è un qualcosa che auspico”.

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