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Ora legale 2024, ci siamo quasi: quando spostare le lancette

Dalle giornate più lunghe al risparmio energetico fino alle conseguenze per la salute: tutto quello che c'è da sapere

Tornare l’ora legale: il cambio di orario scatterà a Pasqua, nella notte tra domani, sabato 30, e domenica 31 marzo. Le lancette degli orologi andranno spostate un'ora in avanti, con le 2 che diventeranno le 3. Si tornerà all’orario solare domenica 27 ottobre.

Il passaggio all’ora legale garantirà un’ora in più di luce ma avrà conseguenze – seppure minime sul nostro organismo: il cambio di orario, infatti, influisce sull’umore, può causare difficoltà di concentrazione, stress e disturbi del sonno. Per affrontare al meglio il ritorno all’ora legale e aiutare il nostro bioritmo ad adeguarsi al cambiamento, i consigli sono sempre gli stessi: la domenica successiva al cambio bisogna alzarsi sempre alla stessa ora e non un’ora dopo rispetto al solito; durante la giornata, inoltre, bisogna fare un po’ di esercizio fisico così da arrivare stanchi la sera e andare a dormire al consueto orario. È utile anche consumare i pasti alla stessa ora di sempre.

Tutto, solitamente, svanisce nel giro di pochi giorni, con i vantaggi che l’orario estivo porta con sé. Per adattarsi meglio al cambio, comunque, gli esperti consigliano di anticipare gradualmente, ad esempio di un quarto d'ora, gli orari dei pasti e il momento di andare a letto. Un altro suggerimento è quello di passare più tempo all’aria aperta, per far abituare il corpo al nuovo orario e “risincronizzare” l’orologio interiore.

L'ora legale resterà in vigore fino al 27 ottobre 2024, quando tornerà l’ora solare e le lancette andranno spostate indietro di un’ora.

Nel 2019, il parlamento europeo aveva votato per la fine del cambio di orario, lasciando però agli Stati membri dell’Unione il diritto di decidere il da farsi. L’Italia ha scelto di lasciare le cose inalterate: questo significa che nel nostro Paese resterà ancora in vigore il doppio orario.

Ideata da Benjamin Franklin e proposta sul Journal de Paris nel 1784, l’obiettivo dell’ora legale era quello di sfruttare la presenza maggiore di luce, risparmiando sull’utilizzo delle candele. Proposta inascoltata, ad adottarla all’inizio fu il Regno Unito dopo la Prima Guerra Mondiale. Seguirono altri Paesi tra cui l’Italia. Tutta l’Europa passò all’ora legale nel 1996. In Italia il cambio avvenne inizialmente nel 1916: per la prima volta nel nostro Paese si spostarono le lancette avanti di un'ora, ma la decisione non fu continuativa negli anni. Dal 21 maggio 1966, invece, in pieno periodo di crisi energetica, il cambio tra ora solare e ora legale divenne fisso.

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