Covid, l’aumento dei contagi fa paura: via al piano antivirus dell’ospedale di Terni

La riorganizzazione della rete ospedaliera voluta dal commissario Arcuri tocca anche il Santa Maria: risorse per 3,5 milioni per l’incremento dei posti in terapia intensiva e dei mezzi di trasporto destinati all’emergenza

La procedura di massima urgenza è stata aperta il primo ottobre ed entro il 12 ottobre dovranno essere presentate le offerte per la realizzazione o l’ultimazione degli interventi che porteranno ad una riorganizzazione della rete ospedaliera italiana. Gli interventi voluti dal commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, riguarderanno 176 aziende del servizio sanitario nazionale e interesseranno 456 siti ospedalieri per un investimento complessivo pari ad oltre 713 milioni di euro.

Più nel dettaglio, i piani di riorganizzazione approvati dal ministero della salute hanno consentito la programmazione del rafforzamento della rete ospedaliera nazionale tramite l’aumento dei posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva con relativa dotazione impiantistica idonea a supportare le apparecchiature di ausilio alla ventilazione, mediante adeguamento e ristrutturazione di unità di area medica; il consolidamento della separazione dei percorsi e ristrutturazione dei reparti di pronto soccorso con l’individuazione di distinte aree di permanenza per i pazienti sospetti di Covid19 o potenzialmente contagiosi, in attesa di diagnosi; l’incremento dei mezzi di trasporto dedicati ai trasferimenti secondari per i pazienti Covid19, per le dimissioni protette e per i trasporti inter ospedalieri per pazienti non affetti da Covid19; e l’aumento del personale necessario ad assicurare l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza.

Le risorse stanziate per l’Umbria sono relative ad un numero complessivo di 21 interventi. Quattro di questi interessano l’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni per un importo stimato totale appena superiore a 3,5 milioni. Sei gli interventi per la Usl Umbria 2 (nelle province di Terni e Perugia) che assorbono risorse per quasi 9 milioni (12,4 milioni in totale fra Santa Maria e Usl 2) mentre 3 interventi riguardano l’azienda ospedaliera di Perugia (3,1 milioni è l’importo stimato) e 8 la Usl Umbria 1, per 2,95 milioni e un cifra complessiva fra ospedale di Perugia e Usl 1 pari a 6,1 milioni.

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