Palazzo pericolante e sotto sequestro, l'appello per la messa in sicurezza

A Cesi palazzo Lausi versa in condizioni critiche da anni, la preoccupazione dei residenti: “Il tetto è sfondato e il comignolo sta per crollare”

Fino a vent'anni fa, i locali che danno sulla strada ospitavano il giornalaio del paese. Oggi la situazione è ben diversa, per palazzo Lausi, che si trova proprio di fronte alla vecchia sede della ex-Circoscrizione Colleluna. L'acquisto da parte di una ditta che avrebbe dovuto riqualificare l'edificio non ha portato ai risultati sperati, e questo è sotto gli occhi di tutti. Quando si arriva a Cesi, infatti, è impossibile non notare l'edificio pericolante, con chiarissimi segni di infiltrazioni d'acqua e dal tetto in pessime condizioni, che non solo è chiaramente inagibile, ma che è anche posto sotto sequestro dal Tribunale: sarebbe proprio questa condizione a impedire gli interventi minimi di messa in sicurezza. 

L'acquisto e il sequestro del Tribunale

“Purtroppo negli ultimi cinque anni, cioè da quando l'edificio è stato messo sotto sequestro dopo il fallimento della ditta, non è stato possibile effettuare nessun tipo di intervento – afferma il presidente della Pro loco Cesi Mirco Bisonni – e la situazione è ormai davvero pericolosa, soprattutto per i residenti delle case vicine e, in generale, per chi si trova a passare lungo il perimetro del palazzo. Il tetto versa in condizioni disastrose, i coppi sono instabili, poco tempo fa è caduta parte del comignolo. Quando capitano questi episodi, i vigili del fuoco non possono far altro che transennare con il nastro, e di certo questa non è la soluzione”.
Che il tetto sia messo davvero male lo sa bene la signora Ada che, dalla finestra sua camera da letto, tiene sotto controllo la situazione: “Una notte ho sentito un gran rumore, mi sono affacciata e ho visto che una bella parte di tetto era crollata. La parte di comignolo rimasta in piedi sta cedendo piano piano, e rischiamo che ci finisca in testa mentre passiamo per tornare a casa. E' un grande peccato: l'interno del palazzo era bellissimo, c'era un camino antico, adesso è tutto rotto, entrano i piccioni, il piano terra è pieno d'acqua...insomma, un disastro”.

Cesi tetto palazzo lausi-2
La soluzione non può certo essere quella di transennare l'edificio ogni volta che si verifica un episodio di crollo di coppi o cornicioni, impedendo il passaggio e rendendo di fatto impossibile rientrare a casa a chi abita nelle vie limitrofe. “Nonostante la situazione sia complicata – concludono i residenti – chiediamo che possano essere effettuati degli interventi di messa in sicurezza, per il bene di chi vive qui, soprattutto persone di una certa età, e per rendere più decoroso il punto d'ingresso al paese”.

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