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Cento nuovi appartamenti a san Lucio, investimento da 6,5 milioni: i dettagli del progetto

“Piano casa” della Regione Umbria da 36,5 milioni, gli interventi a Terni: altri 30 alloggi nel complesso dell’ex Milizia e 15 a santa Monica di Amelia

Cento nuovi appartamenti per riqualificare il quartiere di san Valentino. Trenta alloggi all’ex Milizia e una quindicina di case nel complesso di Santa Monica ad Amelia. Sono i dettagli del “piano casa” licenziato dalla giunta regionale dell’Umbria alla fine del 2021 e che si avvarrà dei fondi del Pnrr.

Si tratta di un piano da poco più di 36,5 milioni di euro di cui 14,5 saranno destinati alla provincia di Terni. In particolare, le risorse saranno così distribuite: 3 milioni per il complesso di santa Monica ad Amelia, 5 milioni per l'ex Milizia di Terni e 6,5 milioni per la riqualificazione del quartiere san Valentino, a Terni.

Nel dettaglio, il progetto prevede la “ristrutturazione edilizia e rigenerazione funzionale di edifici situati nel quartiere san Valentino in Terni”, che interesserà in modo particolare la zona di san Lucio. “La progettazione – si legge del dossier approvato da Palazzo Donini su proposta dell’assessore Enrico Melasecche - nasce dalla constatazione che nell’area del quartiere san Valentino, area urbanizzata con i fondi per gli alloggi cosiddetti minimi, sono assenti spazi pubblici di qualità e dimensioni appropriate al numero di abitanti, unitamente alla presenza di alcuni edifici, di proprietà del Comune di Terni e di Ater Umbria, che sono inutilizzati in quanto aventi non idonee caratteristiche morfologiche (alloggi piccoli e con significative barriere architettoniche) e insufficiente resistenza strutturale”.

L’intervento prevede “sia la manutenzione straordinaria con efficientamento energetico di alcune palazzine, quelle attualmente abitate e assegnate, sia la sostituzione edilizia (nuova costruzione) mediante demolizione e ricostruzione di una palazzina, alla data attuale totalmente libera da persone e cose, sia infine una serie di interventi di riqualificazione degli spazi pubblici. Come strategia di progetto si è ipotizzato di concentrare la volumetria su un unico edificio mantenendo gli allineamenti predominanti del contesto e collocandolo al confine tra il quartiere e la fascia che attornia il vicino corso d’acqua al fine di realizzare un nuovo spazio pubblico alla collettività.  Il nuovo edificio sarebbe caratterizzato da un piano terra permeabile che permetterebbe così di mantenere un collegamento visivo e concreto tra la piazza e lo spazio verde, nel quale sono collocati spazi a servizio di abitanti e passanti che affacciano su di un loggiato e un vuoto che collega lo spazio pubblico ad una vicina area giochi”.

L’importo lavori stimato per tale tipologia di intervento ammonta a € 5.000.000 per un numero di oltre cento alloggi.

Per l’ex Milizia si parla di “recupero” dell’edificio di via Campomicciolo “con ristrutturazione edilizia e cambio di destinazione d’uso per la realizzazione di alloggi da destinarsi a edilizia residenziale pubblica. L’immobile ha una consistenza complessiva di circa 3500 mq di superficie lorda da potersi destinare ad alloggi e relative pertinenze. Attualmente non locato e con destinazione, distribuzione e funzionalità da rivedere anche in relazione alle esigenze post pandemiche, necessita di significative lavorazioni per la ristrutturazione edilizia e cambio di destinazione d’uso da servizi ad alloggi”.

L’importo complessivo stimato ammonta a 5 milioni di euro per un numero di circa 30 alloggi. Tra le possibili opzioni, anche quella di destinare gli appartamenti ai familiari di alcuni tipi di pazienti ricoverati al Santa Maria di Terni.

Nel piano si fa infine accenno al complesso di santa Monica ad Amelia, per anni al centro di un contenzioso relativo alla effettiva proprietà dell’immobile (poi risultato essere il Fondo edifici di culto del ministero degli interni) e teatro nel 2008 di un tragico crollo che costò la vita ad una persona. Il progetto della Regione prevede “manutenzione straordinaria con efficientamento energetico e ristrutturazione edilizia con miglioramento sismico dell’immobile” che ha una consistenza complessiva di circa 1500 mq di superficie, “utile da potersi destinare ad alloggi di edilizia residenziale sociale. L’importo complessivo stimato per tale tipologia di intervento – si legge nel documento - lavori e somme accessorie, ammonta a 3 milioni per un numero di 15 alloggi e relative pertinenze da poter dichiarare, a seguito delle lavorazioni, assegnabili ai nuclei familiari inseriti nelle varie graduatorie comunali”.

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