Teatro Verdi, Melasecche contro le associazioni: "Scritti sgradevoli e inesatti"

Per l'assessore si tratta di scritti "sgradevolmente pesanti, l'ennesimo tentativo polemico che di fatto ribadisce la volontà di un piccolo gruppo di amici che vorrebbe impedire la restituzione alla città del proprio teatro se non ricalcando l’ipotesi polettiana, esclusa dalla Soprintendenza che ha posto un vincolo ineludibile"

Leggiamo rispettabilissime opinioni di un professionista di Terni in merito a quanto sta facendo la Soprintendenza unitamente all’impegno degli architetti ed ingegneri di questa Amministrazione comunale per l’irrinunciabile recupero del Teatro Verdi dopo oltre dieci anni di inutili tergiversazioni, sprechi e dibattiti a vuoto. Avendo appuntamenti rilevanti già programmati, ad uffici chiusi, non siamo in grado di articolare al momento una risposta dettagliata ad ognuna di quelle affermazioni ed ad alcuni scritti diffusi in questi giorni nel tentativo di coinvolgere sulle proprie tesi alcuni cittadini in buona fede, particolarmente sensibili al tema del Teatro Verdi. Si tratta di scritti sgradevolmente pesanti, non giustificati per lo stile usato neanche dal caldo torrido di queste ore. L’argomento è troppo importante e questa giunta vuole troppo bene alla città per liquidare l’ennesima tentativo polemico che di fatto ribadisce la volontà di un piccolo gruppo di amici che vorrebbe impedire la restituzione alla città del proprio Teatro se non ricalcando l’ipotesi polettiana, esclusa per ragioni storico architettoniche dalla Soprintendenza che ha posto un vincolo ineludibile sia sulla parte ottocentesca che su quella novecentesca risalente a settant’anni fa. Questa Amministrazione, ampiamente disponibile a spiegare alla città le proprie buone ragioni, non può accettare però il diktat ultimativo di chi ha la pretesa di imporre solo e soltanto la propria ideologica soluzione in contrasto totale e diretto con quanto sostenuto più volte pubblicamente dalla Soprintendenza. L’obiettivo della giunta, che ha esaminato il problema in una delle scorse sedute di gabinetto, è quello di procedere quanto più celermente possibile per non perdere i finanziamenti, fornendo una risposta altrettanto concreta a quella analoga che stiamo dando sulla Fontana dello Zodiaco, sul Palasport, sul Mattatoio, sulla bretella di Via Urbinati, sulla Scuola Carducci e su moltissime altre iniziative che stiamo conducendo a buon fine. Sulla soluzione da imprimere al problema del Teatro Verdi il sindaco e l’intera giunta si sono espressi all’unanimità in una seduta di gabinetto riconfermando la bontà della linea seguita di collaborazione con la Soprintendenza e con il Prefetto sempre informato e che ringraziamo peraltro per l’opera preziosa di supporto. Circa due settimane fa una delegazione del comitato polettiano è stata ricevuta nell’ufficio del sindaco. Erano presenti oltre al primo cittadino e al sottoscritto anche il collega Giuli. Ognuno ha espresso liberamente le proprie opinioni ed il comitato ci ha poi lasciato con grande rispetto nella reciproca intesa che la giunta avrebbe proseguito in sintonia con la Soprintendenza nell’attuale progetto preliminare impegnandosi a sospenderlo solo e soltanto nell’ipotesi in cui il Comitato pro Poletti fosse riuscito a far rimuovere il vincolo. Ad oggi, a distanza di vari mesi rispetto a tale tentativo, non appare nessun risultato in quel senso, per cui il Comune continua a lavorare convinto di difendere in questo modo le aspettative e gli interessi della stragrande maggioranza di tutti i ternani nella certezza che fra pochi anni Terni potrà riavere finalmente il proprio Teatro Verdi.

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