Cinema Politeama verso la chiusura definitiva, per il Comune salvarlo è "questione di priorità"

Il progetto presentato prevede di trasformare le sale storiche in negozi al piano terra e in appartamenti al primo piano: "Richiesta legittima dei proprietari"

Il cinema Politeama

C’era una volta il cinema a Terni. Anzi, ce n’era più di uno: l’Antoniano, la “sala parrocchiale” adiacente alla chiesa di Sant’Antonio; il Fiamma D’essai, a pochi passi da piazza Tacito; il Fedora, più spostato verso Borgo Bovio; l’Elettra nella zona di Città Giardino, dove proprio la vicinanza con la chiesa del Sacro Cuore faceva tanto discutere per la sua programmazione a luci rosse.

Oggi sono tutti chiusi, definitivamente, così come sono chiusi anche i vari capitoli che parlano di progetti di recupero o di restyling. E verso questa stessa fine sta andando, ogni anno un po’ di più e indifferentemente dal colore dell’amministrazione comunale, anche il cinema Politeama-Cityplex.

Che “recentemente” sia stato presentato un piano attuativo residenziale e commerciale per trasformare le sue storiche sale cinematografiche in negozi al piano terra e in appartamenti al piano superiore – come ha annunciato ormai ad inizio ottobre l’assessore all’Urbanistica Enrico Melasecche – è in realtà una notizia vecchia, di cui se ne parla dal 2013.

Finora le parole non si erano trasformate in realtà. Ma ecco che il piano Politeama torna di nuovo alla ribalta, proprio nel momento in cui Terni decide di puntare il tutto sul cinema, riaprendo anche le porte del Centro multimediale e riattivando i contatti con le case di produzione.

Il Cmm ci riprova: di nuovo aperte le sue porte

Ma è possibile privare una città del proprio cinema? “È un atto legato al vecchio Piano regolatore generale, strumento urbanistico che ha previsto questa possibilità sia per il Politeama che per il Verdi – risponde Melasecche – è una richiesta legittima dei proprietari ma non è ancora definitiva, possiamo cercare di approfondire il progetto presentato e aprire un dialogo”.

Eppure al momento tutto è fermo. “Ci sono delle delibere da firmare, ci siamo insediati da 4 mesi, non rientra nelle priorità – ammette l’assessore – questa amministrazione sarebbe dispiaciuta di perdere il suo cinema-teatro, in quanto considero il Politeama un elemento fondamentale per il rilancio del centro cittadino”.

Il sogno della Hollywood sul Nera si scontra con una dura realtà: anche se in città tornasse il cinema, Terni sta rimanendo senza sale cinematografiche. All’appello è presente solo il multisala The Space in via Bramante, il Politeama c’è un giorno sì e l’altro no.

Proprio in questi giorni le sale di via Roma stanno ospitando studenti ternani, proiezioni gratuite e i tanti ospiti del film festival Popoli e Religioni. Chissà se saranno gli ultimi a tenerlo in vita.

Popoli e Religioni, la 14° edizione

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