"Telfer, faremo presto: va trattata come la Gioconda"

Domani nuovo incontro in prefettura per discutere dei disagi alla viabilità, l'assessore Melasecche promette tempi rapidi: "Operazione complessa, la passerella sarà recuperata e messa a disposizione del ministero"

La Telfer di Papigno

"Vogliamo riaprire la strada in prima possibile, lavorando in sicurezza ma è un'operazione complessa. Dobbiamo trattare la Telfer come la Gioconda". L'assessore ai Lavori pubblici, Enrico Melasecche, promette tempi rapidi per la riapertura della strada Valnerina - chiusa da venerdì e almeno fino al 30 settembre - per mettere in sicurezza la zona sotto la passerella sospesa di Papigno e consentire le operazione di smontaggio. Sui tempi nessuno ancora si sbilancia. "Abbiamo fatto anche ieri (domenica, ndr) una riunione di due ore in assessorato - spiega Melasecche a Terni Today - i nostri tecnici insieme all'ingegner Ansuini stanno facendo ulteriori approfondimenti per capire come procedere. Si tratta di un'operazione molto complessa per il peso della struttura, per i luoghi dove occorrerà spostare i pezzi smontati, per i punti dove non si può passare perché dalle prime verifiche il ponte di Papigno e quello della centrale Erg di Galleto non riuscirebbero a sopportare il peso della parte di passerella che si trova sul lato di Papigno".

Di certo c'è che una volta smontata - e non sarà semplice - la passerella non sarà distrutta. "Lo ha imposto la Soprintendenza già nel carteggio degli anni scorsi con la precedente Giunta - prosegue l'assessore - così come ha bloccato e ritenuto non utilizzabile il progetto individuato dai nostri predecessori perché prevedeva che la passerella venisse fatta a pezzi e il ferro vecchio rivenduto. Andremo avanti come se fosse la Gioconda, smonteremo la passerella, nel minor numero di pezzi possibile, e la metteremo a disposizione del Mibact che deciderà il da farsi. In bilancio ci sono circa 400mila euro che erano stati destinati all'operazione, contiamo di impegnarne anche meno".

Disagi alla viabilità, vertice in prefettura 

Intanto, sollecitato dal presidente della Provincia Giampiero Lattanzi, si terrà domani mattina in prefettura un incontro con i sindaci dei Comuni della Valnerina che in questi giorni hanno manifestato il proprio disappunto per i disagi che comporta la chiusura della strada Valnerina e che già dalla giornata di oggi sono stati evidenti. Il percorso alternativo per raggiungere i paesi della Valnerina ma anche la zone di Collestatte e Torre Orsina, quello attraverso la Romita, allunga i tempi di percorrenza e non è certo dei più agevoli viste le condizioni della strada. 

E al consigliere regionale del M5S, Andrea Liberati, che nei giorni scorsi ha sostenuto che i disagi di questi giorni si sarebbero potuti evitare se fosse stato realizzato un tunnel che bypassasse la cascata delle Marmore risponde l'ex consigliere comunale e segretario del Pd, Jonathan Monti. "Ancora una volta Liberati ha scarsa memoria e problemi in geografia - dice - il tunnel fu proposto da alcuni industriali e l'allora amministrazione Raffaelli lo inserì prontamente nel prg, che è tuttora vigente. L'iter si fermò anche perchè l'opera sarebbe dovuta essere co-finanziata dai privati, cosa che però non avvenne. Il tunnel previsto andava dall'ex Snia viscosa di Collestatte piano, fino al tiro a segno, e quindi non superava la passerella telfer, che è più a valle, per cui anche il tunnel non avrebbe evitato i disagi di questi giorni. Una soluzione però c'è: se Liberati ritiene questa opera urgente, si adoperi prontamente a chiamare il ministro delle Infrastrutture Toninelli, suo amico di partito, e gli dica di finanziare l'opera. Si ricordi però di chiedergli anche di allungare il tunnel fino a dopo la Telfer".

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