"Non voglio eccezioni, cambiare il regolamento a tutela di tutti"

Si infiamma la polemica sul personale a palazzo Spada. Il segretario della Uil, Venturi, replica all'assessore al Personale sulle nuove regole sugli incarichi sindacali. Bertocco all'Usb: "Il confronto non mancherà"

Il segretario della Uil, Gino Venturi

“Non voglio eccezioni per me". Nel giorno della sua elezione nella segreteria regionale della Uil, Gino Venturi replica all'assessore al Personale del Comune, Sonia Bertocco, dopo la querelle sul regolamento approvato dalla Giunta che cambia le regole per gli incarichi esterni e quelli sindacali. Proprio in ossequio delle nuove norme Venturi ha differito l'entrata in segreteria al prossimo 1 gennaio. 

Niente eccezioni, dunque. "Voglio invece cambiare il regolamento per tutti - dice il segretario della Uil di Terni - nelle parti che possono ledere la libertà delle persone. Si, perché come tutti gli altri lavoratori, senza alcun privilegio, intendo rispettare le norme anche se sono illogiche e ingiuste salvo l’impegno massimo per modificarle a tutela di tutti i colleghi”. 

A questo proposito lo stesso Venturi ha incontrato il sindaco Leonardo Latini, accompagnato dall’assessore Melasecche e dall’assessore Bertocco, "che ha assunto l’impegno di aprire un confronto con la Uil sul regolamento contestato per ricercare una possibile stesura condivisa. Il confronto sarà aperto anche su altri temi che negli ultimi tempi sono stati oggetto di provvedimenti unilaterali da parte del Comune". 

Il Pd: regolamento incostituzionale

Le "gravi criticità" del nuovo regolammento "che vanno a ledere principi fondamentali per tutti i cittadini, sanciti innanzitutto dalla Carta Costituzionale" vengono sottolineate anche dal capogruppo del Pd, Francesco Filipponi. "Riteniamo questa nuova modalità lesiva dei principi dettati dall’articolo 18 della Costituzione e del dispositivo del Dpr 62/2013 - dice che in premessa ritiene di non poter accogliere le seguenti osservazioni di parere nel merito del Consiglio di Stato con il quale si chiedeva di prevedere, la valutazione, da parte dell'amministrazione, della compatibilità dell'adesione o dell'appartenenza del dipendente ad associazioni o ad organizzazioni, in quanto, assolto l'obbligo di comunicazione da parte del dipendente, l'amministrazione non appare legittimata, in via preventiva e generale, a sindacare la scelta associativa. In assenza di un contrasto dell’associazione a cui il dipendente aderisce, con lo scopo dell’ufficio aziendale decade il requisito che legittima il controllo di merito da parte del datore di lavoro, facendo venir meno l’obbligo di comunicazione dell’adesione da parte del dipendente. Invitiamo pertanto l’amministrazione - conclude - ad una nuova attenta valutazione di merito, facendo presente la disponibilità al confronto nell’interesse dell’ente e dei suoi dipendenti e più complessivamente del rispetto di valori innegabili, patrimonio del Paese, come la libertà di associazione e di espressione del pensiero".  

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La Bertocco replica alla Usb

La giornata si era tuttavia aperta con l'attacco dell'Usb nei confronti dell'assessore Bertocco accusata di non confrontarsi con i sindacati. "Le idee e le azioni per la riforma della macchina amministrativa del Comune sono molte e complesse - risponde la Bertocco - e per questo, così come preannunciato nei giorni scorsi, abbiamo aperto un serrato e approfondito confronto con le organizzazioni sindacali. Confronto che intendiamo poi estendere ai lavoratori. Fin dall'inizio del nostro mandato il sindaco Latini ha precisato che il nostro metodo sarà quello dell'ascolto dei cittadini e delle loro esigenze. A maggior ragione seguiremo questo stesso metodo per la riforma della macchina comunale, che è uno degli obiettivi più importanti da centrare nel breve periodo, nell'interesse dei cittadini e delle stesse condizioni di lavoro dei dipendenti comunali, che devono poter dare il meglio delle loro capacità, che sono tante. Rispetteremo le legittime scelte personali, quelle previste contrattualmente che rientrano nella giusta sfera dei diritti, procedendo ad accertare, ove ce ne fossero, eventuali conflitti di interesse. Per questo, come già programmato, avvieremo una serie di incontri con le organizzazioni sindacali di categoria, al fine di effettuare una ricognizione di tutte le posizioni attenzionate, ed affrontarle in base a criteri esclusivamente oggettivi".

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