Trasporto disabili, tutti i numeri della delibera contestata

Così il Comune di Terni ha calcolato il costo del servizio. Pioggia di critiche sull’assessore al Welfare, Marco Cecconi: “No comment, martedì diremo come stanno le cose”

Dal 16 maggio del 2015 al 15 maggio 2018, il costo annuo del servizio di trasporto di persone con disabilità ammontava a 310.440 euro, poi rinegoziato il 28 dicembre 2016 a 270.444 euro, quindi con uno sconto del 13%. Oggi, o meglio, dal prossimo 15 maggio e fino alla fine del 2019, per lo stesso servizio Palazzo Spada mette sul piatto 75.075 euro.

Un “taglio” che ha scatenato un putiferio sull’assessore comunale alle politiche sociali, Marco Celestino Cecconi.

In ordine sparso, ecco qualcuna delle critiche. “Quando leggo queste delibere – dice Francesco Filipponi, capogruppo del Pd in consiglio comunale - provo solo indignazione, metteremo tutto l'impegno nella richiesta di modifica di questa nuova organizzazione aberrante”. Alessandro Gentiletti (Senso civico) parla invece di “ultimo capitolo di una spaventosa saga” e di “miseri contributi” per le famiglie. “Per loro – dice Gentiletti - la disabilità è un problema personale che le istituzioni possono liquidare (poco e male) con un tagliandino”.
“Le famiglie dovranno organizzarsi il servizio utilizzando cooperative, aziende o associazioni di volontariato, senza che sia prevista la presenza di un accompagnatore formato, fatto che a nostro avviso riduce le condizioni di sicurezza, sia delle persone trasportate che dell’autista. Ciò determinerà una concorrenza sleale tra aziende e cooperative che applicano le tabelle contrattuali e associazioni che utilizzano personale volontario, che svolge certamente un ruolo sociale importante, ma non può mai essere sostitutivo del lavoro retribuito.

Tale delibera – dice Valentina Porfidi, della segreteria provinciale della Fp Cgil di Terni - oltre a creare evidenti difficolta per gli utenti, di fatto determinerà una significativa riduzione del personale impegnato nel servizio, ad oggi circa 25 operatori tra autisti ed accompagnatori.

Dobbiamo anche segnalare il mancato coinvolgimento nella preparazione della delibera delle famiglie, delle associazioni dei disabili e delle organizzazioni sindacali. Per tutte queste ragioni, la Fp Cgil di Terni, a partire già da lunedì 18 marzo, con un’assemblea dei lavoratori, aprirà una vertenza finalizzata al ritiro/rimodulazione della delibera ed al mantenimento degli attuali livelli occupazionali”.

“No comment”, dice l’assessore Cecconi, interpellato da Terni Today. Annunciando però per martedì prossimo una “conferenza stampa” durante la quale saranno illustrati numeri e scelte che hanno accompagnato la stesura della delibera incriminata.

Numeri che già oggi possono essere analizzati, in quanto parte integrante del documento votato dall’esecutivo di Palazzo Spada. Eccoli.

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L’analisi parte dalla constatazione che ad oggi sono 77 le persone che usufruiscono del servizio, per un “ammontare chilometrico di 163.190 km”. La delibera fa poi riferimento al “rimborso chilometrico medio in base alle tabelle Aci” che è di “0,70 euro/km per cui si fissa il tetto massimo erogabile per persona in 130 euro mensili a fronte di un accesso ai centri residenziali di 5 giorni a settimana (22 accessi mensili)”. Questo contributo è corrisposto “in presenza di un Isee compreso fra 0 e 25mila euro” A fronte di un Isee “superiore a 25mila euro e fino a 35mila, il contributo erogato ammonta a 78 euro per persona al mese, pari al 60% del contributo massimo”. I voucher – in base a quanto previsto dal Dup nel quale è stato inserito “l’obiettivo operativo di personalizzazione dei servizi di trasporto per le persone con disabilità tramite la concessione di titoli di accesso” - saranno assegnati alle famiglie che dovranno poi decidere come attivare il servizio. In base a questi calcoli, dal 15 maggio prossimo e fino al 31 dicembre 2019, “la dotazione finanziaria è pari a 75.075 euro”.

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