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Il Sottosegretario Molteni a Terni annuncia: “Tre nuovi agenti per la Questura e due alla stradale”

Visita istituzionale in Umbria per il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Appuntamento nel pomeriggio in Prefettura: “Potenziamento e attenzione sul fronte degli organici”

Perugia, Assisi ed infine Terni. Il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, nel corso del pomeriggio di giovedì 17 giugno, si è recato nella sede della Prefettura dove è stato ricevuto da Emilio Dario Sensi, dal Questore Bruno Failla, dal sindaco Leonardo Latini e dal presidente della provincia Giampiero Lattanzi. “Li ho voluti ringraziare per i modi encomiabili in cui hanno gestito questi quindici mesi di emergenza sanitaria, economica e sociale. La tenuta sociale del paese, il senso di comunità, di convivenza è stato garantito dal senso di responsabilità dei cittadini e soprattutto dal lavoro straordinario svolto dai rappresentanti istituzionali. Ho trovato un clima di collaborazione e cordialità, ricordato la vicinanza del Ministero dell’Interno e portato a conoscenza che a luglio arriveranno cinque agenti di polizia: tre alla Questura e due alla stradale, all’interno di un percorso di potenziamento delle forze dell’ordine, ormai costante da qualche anno”.

Ed ancora: “C’è l’impegno di un ulteriore potenziamento degli organici volto a contrastare i fenomeni legati alla mala movida. È giusto divertirsi ma non si può sfociare in atti di violenza. Manteniamo alta l’attenzione sul fenomeno dello spaccio e su possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. A breve ci sarà un bando per la videosorveglianza, a disposizione degli enti locali, di 27 milioni per l’anno in corso e 36 milioni del 2022. Tolleranza zero nei confronti dello spaccio, senza alcuna distinzione tra droghe leggere e pesanti”.

L’importanza di potenziare gli organici: “Per prevenire forme di illegalità e microcriminalità e garantire il controllo del territorio. C’è la disponibilità del Ministero a dare un contributo alle amministrazioni locali investendo sulle forze di polizia e sul lavoro delle forze di polizia locale. È necessario incamminarsi verso una riforma della polizia locale che ormai ha trent’anni. Lo sforzo della politica è arrivare ad una condivisione della riforma stessa. Inoltre permane la massima attenzione sul fenomeno migratorio. Dietro le piazze di spaccio si infiltra una gestione dell’immigrazione illegale. Il tema sta diventando allarmante e Matteo Salvini lo ha sottolineato ulteriormente al premier Draghi. Se non c’è un sostegno europeo, sulla gestione, l’Italia deve darsi una mossa. Gli sbarchi - conclude - si collocano in un periodo di pandemia dove sussiste un maggior allarme, da un punto di vista sanitario”.  

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