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Cronaca

Terni, fa causa all’Ater: “Mi avete fatto pagare troppo per l’alloggio popolare”

Chiede indietro i soldi versati per affitto e spese condominiali, ricorso rigettato dalla Corte di cassazione: “Il ricorrente non ha fornito alcun elemento per la sua richiesta”

“Mi avete fatto pagare troppo di condominio e di affitto, rivoglio indietro i soldi” e porta in causa l’Ater. L’assegnatario di un alloggio di edilizia sovvenzionata ha portato in Tribunale, a Terni, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale dell’Umbria “per sentire accertare non dovute alcune somme richieste ... a titolo di quote condominiali non pagate per gli anni 2016 e 2017 e per sentir condannare la controparte alla restituzione di somme asseritamente versate in modo indebito a titolo di canoni di locazione dal gennaio 2017”.

Domanda che è stata respinta dal Tribunale di Terni e della Corte d'appello di Perugia e che è stata sottoposto alla Cassazione. Secondo i giudici di primo grado e di appello il ricorrente “aveva fondato le sue pretese sull’asserita contrarietà dei criteri di calcolo applicati dalla parte convenuta nella determinazione dei canoni delle quote condominiali alle clausole del contratto di locazione stipulate a suo tempo dalle parti senza tuttavia fornire, com'era suo onere, la prova dei suoi assunti”.

Decisione alla quale si è attenuta anche la Cassazione, respingendo il ricorso e condannando il ricorrente “al pagamento delle spese del presente giudizio di legittimità”.

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