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Lunedì, 4 Marzo 2024
Cronaca

Casa invasa da pioggia e umidità, smette di versare l’affitto: “Non pago per stare male”

La storia | La palazzina nel centro storico di Terni è di proprietà comunale e gestita da Ater: su sei appartamenti assegnati, solo uno sarebbe occupato: “È vero, sono nel torto, ma non sono queste le condizioni per vivere” | FOTO E VIDEO

La premessa è chiara e senza dubbio onesta: “È vero, sono indietro con il pagamento dell’affitto. Ma ho smesso di versarlo: devo pagare per stare male?”. La storia arriva dal centro storico di Terni a pochi passi da Palazzo Spada. A vederla da fuori, la palazzina di proprietà comunale e gestita da Ater, l’azienda regionale per l’edilizia residenziale, si presenta bene. Una volta varcato il portone d’ingresso, si entra nell’incubo.

Dentro ci sono sei appartamenti. “Ma ci vivo solo io”, racconta Paolo (nome di fantasia). Operaio, con moglie e figlia che non vivono più con lui, racconta di essere l’unico assegnatario ad occupare effettivamente l’appartamento. “Fino a qualche tempo fa c’era anche una signora, era molto anziana. Ma stava bene, assieme cercavamo anche di pulire i pianerottoli. Soltanto qualche volta, quando faceva il biscotto, lo dimenticava nel forno e si bruciava. Ora è morta”. Quindi, lo stabile è rimasto quasi vuoto. “Non ho più neanche pagato la luce condominiale, infatti l’hanno staccata”. Come sia la reale situazione della palazzina lo abbiamo chiesto anche ad Ater. Quando e se dovesse arrivare risposta, ne daremo conto.

La vicenda di Paolo è iniziata sei o sette anni fa. Quando il tetto ha cominciato a fare acqua da tutte le parti. E la pioggia si è infiltrata nei sei appartamenti dello stabile. “Ho avvertito l’Ater e la copertura in plexiglass è stata sostituita”. Ma, evidentemente, i lavori non sono stati effettuati al meglio. Perché quando piove, è come stare all’aperto.

La muffa (“anche se i tecnici dicono che si tratti di umidità, ma non è così…”) si è lentamente “impadronita” delle pareti della palazzina, andando a “occupare” l’interno degli appartamenti.

Pioggia e umidità "invadono" casa popolare nel centro storico di Terni

Come se non bastasse, qualche tempo dopo si è guastata anche la caldaia. “Sono stato per mesi senza riscaldamento e senza acqua calda”. Una prima riparazione ha migliorato un po’ le cose, ma il sollievo è durato il tempo di un battito di ciglia.

Insomma, problemi su problemi. “Ho deciso di smettere di pagare l’affitto”. Il conto ad oggi parla di circa seimila euro di arretrati. Tanto che a Paolo è stato notificato lo sfratto. “Con il mio avvocato abbiamo presentato ricorso. Ho portato le foto delle condizioni di casa anche in Comune. Mi è stato risposto che la prima responsabilità è la mia, visto che non pago. Ma devo pagare per stare male?”.

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