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Domenica, 14 Aprile 2024
Economia

Chiusa la vertenza ex Tct, tutti i lavoratori assunti in Ast Terni. Possibili anche altri inserimenti

Incontro tra i vertici del gruppo Arvedi e le organizzazioni sindacali: “forte tensione” per l’inox europeo ma l’azienda di viale Brin vede positivo per i prossimi mesi. L’assessore Michele Fioroni: “La risoluzione di questa crisi è frutto di un confronto costruttivo tra tutte le parti”

Si chiude con un sospiro di sollievo la vertenza della ex Tct. In un incontro tra i vertici del gruppo Arvedi e le organizzazioni sindacali del territorio, l’azienda ha infatti confermato l’assunzione in Ast degli ultimi tredici lavoratori, andando così ad assorbire completamente l’organico ex Tct.

“Come organizzazioni sindacali - dicono in una nota unitaria le segreterie Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl di Terni - ribadiamo l’apprezzamento degli impegni assunti e mantenuti anticipando anche le tempistiche originariamente previste”.

“Voglio esprimere grande soddisfazione per il lavoro compiuto e ringraziare in primis Ast per aver tenuto fede agli impegni presi”, ha commentato l’assessore regionale allo sviluppo economico, Michele Fioroni.

“La risoluzione di questa crisi – ha aggiunto - è frutto di un confronto costruttivo tra tutte le parti e dimostra quanto le relazioni industriali siano un valore per la famiglia Arvedi. Azienda, Regione Umbria, organizzazioni sindacali e datoriali hanno lavorato verso un obiettivo comune nel rispetto dei propri ruoli”. L’assessore ha concluso sottolineando che “fin dai primi mesi del mio mandato ho voluto assumere direttamente la guida dei tavoli di crisi con l’intento di valorizzare il dialogo e la rete delle relazioni ed oggi raccogliamo ancora una volta i frutti di questa scelta”.

L’incontro fra l’ad di Arvedi Ast, Dimitri Menecali, il direttore del personale Giovanni Scordo e le organizzazioni di categoria è stato anche occasione per fare il punto sulla situazione dei mercati. Si è parlato dell’inox europeo che sta vivendo una parentesi di “forte tensione”, nonostante la quale l’azienda di viale Brin “conferma per i prossimi due mesi un buon momento in termini produttivi con l’auspicio di poterlo consolidare in futuro”, aggiungono i sindacati.

“Ci è stata comunicata la volontà di effettuare altri inserimenti di personale somministrato in linea con il picco produttivo, ma soprattutto per rendere operativo il piano industriale del gruppo Arvedi presentato con alcuni fondamentali dettagli in più alle organizzazioni sindacali locali e nazionali nel mese di dicembre 2023. Un piano industriale che sta andando avanti e che dovrà necessariamente, come più volte ribadito, vedere la formalizzazione dell’accordo di programma, per realizzare l’investimento record di oltre 800 milioni di euro previsti, che necessariamente dovrà coinvolgere e trovare la giusta partecipazione di tutti gli stakeholder per un piano di sviluppo nel rispetto degli indicatori economici sociali e ambientali della sostenibilità”.

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