Dimissioni Catiuscia Marini, le reazioni politiche alla decisione dell’ex presidente

Si apre una nuova fase politica dopo che l'ex governatrice ha rimesso il mandato a poco più di un anno dalla scadenza naturale

Catiuscia Marini

Numerose le reazioni politiche che stanno arrivando in queste ore, a seguito della decisione dell’ormai ex presidente Catiuscia Marini, di rassegnare le proprie dimissioni. Dopo quelle di Nicola Zingaretti a caldo, nella serata di ieri, sono arrivate le parole di Matteo Salvini, atteso oggi pomeriggio a Perugia.

Daniele Marcelli, Forza Italia giovani “L’Umbria tornerà bellissima”

"Con le dimissioni della presidente Marini si chiude un capitolo molto triste nella storia della nostra regione. Crolla un sistema malato durato per decenni di cui la Marini è stata solo l'ultimo esponente,un sistema che denunciamo da sempre e che finalmente ora è emerso di fronte agli occhi di tutti nella sua gravità Sono felice perché finalmente i giovani Umbri possono tornare a sperare in un futuro migliore. Un futuro dove venga premiato il merito, dove sia più importante la conoscenza piuttosto che le conoscenze, dove si possa credere in una politica diversa e disinteressata. Sta a noi costruire un'alternativa a tutto ciò, abbiamo l'occasione per tornare protagonisti. Quello di oggi è solo il primo passo... l'Umbria tornerà bellissima!”

Roberto Morroni, presidente gruppo Forza Italia

Le dimissioni della Presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, segnano per l’Umbria la fine di una stagione politica durata quasi mezzo secolo. Ora spetta alle forze del centro destra mettere in campo un’alternativa di governo in grado di ridare fiducia e prospettive di sviluppo alla comunità regionale.”

Stefano Lucidi, senatore Movimento cinque stelle

 “Schiacciata dal peso delle intercettazioni che la espongono in maniera inequivocabile in un ruolo di primo piano, la Presidente esce di scena attraversando quella porta politica che è stata lasciata aperta dalla magistratura che ora potrà fare il proprio corso in maniera agevole e meno ingombrante”.

“Personalmente non ritengo chiuso questo capitolo perché il sistema-Umbria deve ancora essere analizzato in tutte le sue sfaccettature e implicazioni”. Immediata la reazione dell’establishment PD, in particolare due esponenti che a caldo dichiarano. «Catiuscia Marini ha compiuto un gesto di grande forza etica e politica» - Walter Verini - e ancora: «con le sue dimissioni, ha scelto di mettere al primo posto il bene della sua Regione» - Nicola Zingaretti. “Queste affermazioni seppur di circostanza appaiono imprudenti e sfacciate” - prosegue così la nota - “perché in questo momento parole come forza etica, forza politica ma soprattutto bene della Regione risuonano a dir poco stonate in un contesto politico e sociale frantumato e una Regione abbandonata al suo destino”. Conclude infine il portavoce pentastellato a Palazzo Madama: “All’amarezza provocata dalle gesta di personaggi che hanno condotto l’Umbria alla ribalta delle cronache nazionali per fatti deprecabili aggiungo la mia soddisfazione per la fine di una stagione PD di cui i cittadini umbri faranno certamente a meno a partire dalle prossime elezioni regionali”.

Lucia Vergaglia, capogruppo uscente Movimento cinque stelle di Orvieto

“Si è concluso nel modo più traumatico l'ultimo atto di una gestione politica che aveva una sua continuità da molte decine di anni. La sequenza crisi, scandalo ed infine dimissioni non lascia molti margini per poter dire che non fosse quello della Marini un atto dovuto ed atteso. Per quello che concerne il territorio orvietano si apre quindi una stagione alla ricerca di una maggiore presenza e soprattutto di una maggiore rappresentatività di peso a Perugia. Il nostro territorio è quello nel quale le forze di sinistra non riescono a convergere su di un sindaco e quelle di destra non vedono la presenza della Lega con un proprio rappresentante individuabile e storico ed al tempo stesso vedono Forza Italia, quella locale, opporsi alla propria stessa ex capogruppo ed attuale candidato sindaco. In questo scenario proprio da qui potrebbe cominciare ad emergere una proposta del MoVimento 5 Stelle che, con Lucia Vergaglia, non solo è stato estremamente produttivo e propositivo sia localmente che in relazione ad attività nazionali ed internazionali, ma è stato anche uno degli argini principali all'azione politica della giunta di Catiuscia Marini, una vera spina nel fianco, arrivando ad impedire il commissariamento del Comune sulla questione dell'allargamento della discarica; andando con abnegazione contro i propri interessi elettorali ed al tempo stesso sia contro il centro-destra e contro il centro-sinistra per mantenere la possibilità dell'opposizione alla espansione della discarica”

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Alessandro Venturi coordinatore di Senso civico

"Il terremoto politico e giudiziale che ha coinvolto la nostra Regione in questi giorni, mette in evidenza tutte le fragilità di una classe dirigente di centro sinistra che ha definitamente concluso il proprio ciclo. Senza nulla togliere a coloro che dal dopo guerra ad oggi hanno fatto la storia della Regione Umbria con uno sviluppo sociale ed economico alla pari di regioni dell'italia centrale come Toscana e Marche, da tempo non é più cosi. In questo contesto già di per se drammatico è del tutto evidente il ruolo marginale nel quale è stato rilegato il nostro territorio a discapito di una visione accentratrice della Regione nei confronti di Perugia. Per queste ragioni crediamo sia necessario aprire una fase di confronto nuova, realmente aperta nel quale poter ragionare su come risorgere da una crisi che non coinvolge solo l'aspetto economico ma sopratutto quello morale. Questo passa attraverso un nuovo protagonismo dei cittadini nei partiti e nelle associazioni sociali e politiche in un ottica di reale coinvolgimento nella vita politica regionale. Questa volta non basta cambiare tutto per non cambiare niente"

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