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Il partito del “non voto” vince ovunque, ma non a Polino: l’affluenza alle urne cresce invece che diminuire

Il piccolo borgo del Ternano e Poggiodomo sono gli unici due comuni dell’Umbria con un dato sulla partecipazione più alto rispetto al 2018. Non succede nemmeno in Emilia Romagna e Veneto

Cosa hanno in comune Polino e Poggiodomo? Sicuramente una assonanza nei nomi. Sono inoltre due fra i comuni più piccoli dell’Umbria: il piccolo borgo ternano conta 207 residenti, quello perugino 95. Panorami mozzafiato, vita tranquilla, zero furti (a Polino). Da ieri, condividono anche un altro primato.

Sono i due comuni, certamente dell’Umbria, e forse anche tra i pochi in Italia, in cui il partito del “non voto”, anziché crescere, in questa tornata elettorale è diminuito.

A livello nazionale, l’astensione ha toccato quote molto alte ad esempio in Calabria (affluenza al 50,8%) o in Campania (affluenza al 53,27%). In genere, ovunque in Italia ha restituito dati in rialzo rispetto al 2018. I numeri generali danno un’affluenza al 63,91% rispetto al 72,94 delle precedenti politiche. Primo, secondo o terzo partito del Paese, l’astensionismo è il tema più ricorrente - e più dimenticato - che segue ad ogni tornata elettorale.

Il dato definitivo dell’affluenza in provincia di Terni è stato del 68,08%, quasi nove punti in meno delle Politiche 2018 (76,88%). Il trend è confermato in tutti i comuni del territorio, dove si rilevano flessioni più o meno importanti. A Terni, ad esempio, l’affluenza è stata al 66,32% rispetto al 75,61% del 2018.

Ecco, in questo quadro spicca L’eccezione di Polino, dove il dato è in controtendenza: 76,44% a fronte del 76,12% di cinque anni fa. Un nulla in più, eppure può bastare come piccolo segnale di conforto.

Un caso “strano”, ma non unico: a Poggiodomo, nel Perugino, il divario fra 2022 e 2018 è ancora più alto: ieri, il dato definitivo era 60,47%, circa 5 punti in più di altrettanti anni prima (55,91%).

Vanto nel vanto, perché sembra che questa controtendenza sia una caratteristica tutta umbra. In Emilia Romagna, ad esempio, la regione che ha fatto segnare la più alta affluenza (71,97%) e in particolare in provincia di Bologna (73,96%, il più alto della regione) nessun comune ha superato i dati del 2018. Lo stesso accade a Padova, la provincia del Veneto con il dato di affluenza più alto (72,5%).  

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