Francesco Filipponi:"Salvini toglie San Valentino, ci aspettiamo che venga imposto San Costanzo"

Il capogruppo del Partito democratico interviene a seguito del post pubblicato su twitter dal Ministro degli interni e vicepremier:"E' arrivato anche alla regolamentazione dei santi e dei sentimenti ad essi connessi"

francesco filipponi

A seguito del post su twitter pubblicato ieri dal Ministro dell’interno e Vicepremier Matteo Salvini il capogruppo Pd Francesco Filipponi esprime le proprie perplessità in merito.  

Siamo estremamente preoccupati per il diktat arrivato dal ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini, che vuole abolire la Festa degli innamorati e San Valentino – dichiara Filipponi- In una visione onnipotente e omnicomprensiva che il capo della Lega ha, è arrivato anche alla regolamentazione dei santi e dei sentimenti ad essi connessi. Era già chiaro che Salvini non avesse simpatie per il sentimento dell’amore, della convivenza tra persone, dello stare insieme, ma prediligesse i muri, gli steccati, l’addossare gli aspetti negativi del paese a determinate categorie sociali, siano essi i migranti o i rom. Ora siamo alla ufficializzazione anche per quanto riguarda il simbolo dell’amore universale, San Valentino, divenuto evidentemente un pericoloso nemico.
 

Siamo molto preoccupati come ternani perché l’abolizione di San Valentino e della Festa degli innamorati apre scenari da film dell’orrore – osserva Francesco Filipponi - Ci aspettiamo di tutto, conoscendo la sudditanza del nostro sindaco nei confronti di Perugia, ci aspettiamo che ci venga imposto San Costanzo. Dopo che a condurre FarmaciaTerni è stato messo, dal sindaco di Terni, l’amministratore di quelle di Perugia, dopo che l’ad delle acque del Sii di Terni è la stessa di Umbria acque, ci aspettiamo che venga nominato patrono di Terni quello di Perugia. E pensare che la Lega doveva essere la forza politica fondata sui territori e sul loro rispetto, che questa amministrazione questa doveva essere quella che riaccendesse l’orgoglio di essere ternani, che valorizzasse Terni anche tramite il governo amico di Roma. E in effetti da Roma, oltre al commissario politico, è arrivato un assist fantastico, l’abolizione della Festa degli innamorati e del suo Santo, azzerando anche tutto il lavoro fatto in questi anni – non solo dal comune ma da tante associazioni cittadine – per far conoscere San Valentino e Terni nel mondo.

Noi continuiamo a dire di essere orgogliosi di San Valentino, della festa degli innamorati a questa figura strettamente legata, noi siamo orgogliosi nel dire che in tutto il mondo c’è la Festa degli innamorati che si ispira a San Valentino, chiedendogli – e in questo caso non facciamo ironia – anche da chi vuole abolire le feste e il più grande e alto sentimento del genere umano: l’amore”.

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