L’INTERVENTO “È necessario istituire un ufficio per i bandi europei presso la Provincia di Terni"

La riflessione di Alexander Borrelli, consigliere comunale a San Gemini: per tutti i comuni è sempre più urgente l’esigenza di reperire risorse economiche, serve una struttura unica a servizio del bacino ternano

Alexander Borrelli

Necessario istituire un “Ufficio bandi europei” presso la Provincia di Terni.

L’ESIGENZA

Per tutti i comuni, tanto più quelli di piccole dimensioni come San Gemini, è sempre più asfissiante e urgente l’esigenza di reperire altrove risorse economiche che non si possiedono, ma che sono essenziali per investire e creare sviluppo nel proprio territorio.

A questo dato si aggiungono le problematiche organizzative di questi enti che ogni giorno devono fare i conti con il proprio personale tecnico sempre più ridotto all’osso, con uffici stracolmi di pratiche la cui gestione impedisce obiettivamente di occuparsi di progetti più ambiziosi per i cittadini.

Quanto precede, senza neanche considerare le competenze altamente qualificate necessarie per il confezionamento delle richieste di accesso a questi bandi (dalla fase di studio a quella di progettazione, per intenderci) tali per cui la sola attività di formazione del personale, sebbene sempre necessaria, non può essere considerata (per quanto detto) la soluzione pronta ed efficace.

LE CONSEGUENZE possibili

I comuni spesso o desistono dal concorrere, o “ci provano, arrancando nel poco tempo a disposizione” (magari, con scarsi risultati) oppure affidano tutto alle società di professionisti del settore cui corrispondono una percentuale da calcolare sul valore economico della richiesta (e non sull’eventuale importo effettivamente concesso!).

L’ALTERNATIVA

Mi chiedo, rivolgendomi soprattutto alle amministrazioni interessate, perché non promuovere l'istituzione, in seno alla Provincia di Terni, di un “Ufficio per i bandi europei”, anche gestito in forma associata e con il coinvolgimento dell’Anci, con funzione di supporto tecnico effettivo per gli enti locali del bacino ternano per la presentazione di progetti che ambiscono a ricevere fondi europei? Mi riferisco ad un ufficio unico, composto da un team di tecnici altamente qualificati su cui investire per tutta la fase propedeutica alla formulazione delle domande di accesso, peraltro facilitato dal fatto che i comuni del bacino ternano, in molti aspetti, presentano caratteristiche similari.

Perché, quindi, non pensare proprio alla Provincia quale ente cui è affidato il compito di coordinamento territoriale e di supporto dei comuni? Aggiungo, perché non incrementare l’ufficio provinciale già esistente a Terni di “Assistenza tecnico-amministrativa ai comuni e forme di partecipazione”.

Certo la mia è una semplice riflessione, ma che ambisce a promuovere un confronto istituzionale per cercare di fare rete tra i comuni più deficitari sotto questi profili, magari richiamando l’attenzione degli enti preposti o comunque sovraordinati, per colmare quelle lacune - economiche e organiche – a cui il singolo comune, da solo, difficilmente può far fronte e dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini e del territorio.

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*consigliere comunale San Gemini

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