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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Politica

“Bandecchi candidato sindaco di Terni, un bluff?”, politici tra sorpresa, strategia e conflitto di interesse

Dopo l’annuncio del presidente della Ternana, si scatenano le voci a Palazzo Spada: c’è chi impugna già il Tuel, chi guarda alla Lega e chi sente già il pressing del partito

“Spaventa più il centodestra che il centrosinistra”. “Dovrà lasciare quote della Ternana”. “I suoi progetti per Terni, se venisse eletto, dovrà portarli avanti qualcun altro. Lo dice anche il Tuel”. La candidatura a sindaco di Stefano Bandecchi arriva come un fulmine a ciel (più o meno) sereno nella politica ternana: da tempo il patron rossoverde aveva dato l’idea di voler scendere in campo, ma a soprendere la maggior parte dei politici ternani sono i modi e i tempi. Ma su questo il presidente della Ternana ha già dato dimostrazione di non voler annoiare. 

Il fatto è che la sua candidatura a sindaco spiazza, soprattutto perché arriva in un momento di forte tensione che riguarda la politica ternana. Da un lato infatti le polemiche nate per il parziale stop al progetto stadio-clinica in Regione, dall’altro le tensioni del centrodestra, che riguardano soprattutto il rapporto Lega-Latini. Fatto sta lo slancio di Bandecchi ha colto in molti di sorpresa. 

E nei corridoi di Palazzo Spada ecco che il “sentiment” politico è all’improvviso cambiato. Da ambienti di centrodestra arriva il ragionamento: “Il suo annuncio non sembra casuale soprattutto nei tempi. Sarà un caso che la sua decisioni arrivi proprio dopo la conferenza dei servizi su stadio e clinica? Potrebbe essere una scelta dettata più dalla volontà di ripicca, diciamo così, per quanto successo nei giorni scorsi”. “Candidatura bluff? Non credo - è un altro ragionamento sempre di area centrodestra - Bandecchi è uno che quando ci mette la faccia poi porta avanti le sue idee fino in fondo. Più che altro vorrei capire come pensa di poter portare avanti i suoi progetti in città nelle vesti di sindaco: come pensa di poterlo fare nella doppia veste di proponente e di concedente?”. E’ chiaro che la sua candidatura rimescola le carte dei progetti fin qui messi in piedi da entrambe le parti (pochi, in realtà), in vista delle comunali. Soprattutto per il centrodestra. Sarà proprio in quell’area infatti che Alternativa Popolare si andrà a collocare. 

Dall’altra parte, nel centrosinistra c’è la stessa aria di sorpresa. “La secchiata di acqua gelata è arrivata al centrodestra, perché è lì che dovranno a questo punto ritrovare la quadra. Anche perché il nodo Lega-Latini al momento è un altro tema forte. Se a questo aggiungiamo la novità Bandecchi, ecco che il rapporto tra i partiti rischia di incrinarsi ancora di più”. “Bandecchi non potrà certo portare avanti i progetti che ha proposto da imprenditore, perchè l’articolo 63 comma 2 del Tuel parla chiaro in merito alla incompatibilità tra rappresentanti comunali e interessi privati”. Quel che è certo è che almeno sui tempi, Bandecchi ha già vinto. “Certo intanto lui si è mosso, e questo è un punto. Ora spetta alle altre forze politiche fare il prossimo passo”. Per poter forse avere le idee più chiare bisognerà aspettare lunedì, quando è in programma la conferenza stampa di Alternativa Popolare. “Aspettiamo e ascoltiamo le sue proposte, poi ragioniamo. C’è tempo”, chiude un consigliere. Sì, almeno fino a lunedì c’è tempo.   

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