Tagli ai trasporti, le accuse di Fiorini: “A pagare di più sarà Terni”

Il consigliere di Uniti per Terni torna anche sul tema della metropolitana di superficie: "Nell'ultimo anno non se ne è occupato nessuno"

La metropolitana di superficie

Il dito è puntato contro i consiglieri regionali e contro l'assessore Melasecche. E' Emanuele Fiorini (Uniti per Terni) a evidenziare le conseguenze al taglio del trasporti le cui ripercussioni, dice, si faranno sentire soprattutto in provincia di Terni.
“Con i tagli ai trasporti pubblici a pagare più di tutti, come sempre, sarà la provincia di Terni. L’assessore Regionale ai trasporti qualche giorno fa ha dichiarato che per quanto riguarda la metropolitana di superficie Stazione di Terni-Cesi non si trovano i documenti. Una dichiarazione veramente sconcertante considerando che per quella struttura sono stati spesi oltre 30 milioni di euro. Rimango esterrefatto sentendo queste affermazioni perché ciò sta a significare che nell’anno e mezzo in cui l’assessore Regionale ha fatto parte della giunta Comunale, l’Amministrazione non si è mai interessata del problema”.

“I benefici solo a Perugia”

“Ricordo ai Consiglieri Regionali eletti nelle fila del centro destra e al super Assessore – continua Fiorini - che il Comune di Perugia beneficia, dalla Regione, di 2 milioni di euro per il menimetrò e di circa 1,2 milioni per il Frecciarossa. E Terni?Forse eliminando queste due ingiustizie non avremo più un taglio di 3,5 milioni di euro per il trasporto pubblico, ma solo circa 300 mila euro. Una cifra che, spalmata su tutta la Regione, penalizzerebbe di meno Terni e con un intervento di riorganizzazione si potrebbero garantire comunque i servizi. Il trasporto pubblico locale è spesso l’unico mezzo che hanno a disposizione molti cittadini, soprattutto anziani, è un servizio essenziale anche per non isolare le periferie, senza dimenticare il risvolto occupazionale. Quello che va tagliato sono le ingiustizie, come i soldi che prende il Comune di Perugia dalla Regione per il minimetrò e il Frecciarossa. Va ristabilita un’equa ridistribuzione di risorse tra Perugia e Terni, perché in Umbria non devono esserci giocatori di serie A e giocatori di serie B”.

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