“Tre omofobi a Terni”, la replica del sindaco Latini: “Non sono omofobo, tutelo i bambini”

L’intervento nel consiglio comunale di ieri. Ma il riferimento all’infanzia alimenta altre polemiche: Angeletti, “offensivo avvicinare le due tematiche”. De Luca: “Parole inaccettabili”

Un week end di calma prima della tempesta. Il caso del selfie “Tre omofobi a Terni”, postato su Facebook dal vicepresidente del consiglio comunale Devid Maggiora (Lega) insieme al sindaco Latini e al senatore Simone Pillon, non era caduto nel dimenticatoio. Anzi, c’era qualcuno che aspettava proprio il consiglio comunale di ieri per chiederne spiegazioni al primo cittadino. Così, in apertura dei lavori, il consigliere Paolo Angeletti (Terni immagina) ha preso la palla al volo definendo la foto “talmente offensiva da creare vergogna” e chiedendo le scuse pubbliche da parte dei responsabili.

Scuse che non sono arrivate: “Voglio ribadire una ovvietà alla quale sono costretto per le strumentalizzazioni sentite negli ultimi giorni – ha detto Latini – il sindaco non è alcun modo omofobo né ha nessun afflato con chi lo è. Altrettanto ovvio, perché in questo caso lo afferma la mia storia e i valori che io rappresento, è che l’azione politica di questa amministrazione negli ambiti di riferimento ha l’interesse e perseguirà sempre ed esclusivamente la tutela dei bambini, questo sia ben chiaro”. E conclude: “Detto questo, colgo l’occasione per richiamare Gentiletti a espressioni più consone nei confronti del sindaco”.

Parole, quelle di Latini, a cui sono seguiti gli applausi della maggioranza. Ma, come un boomerang, il riferimento all’infanzia è tornato subito indietro al mittente. Con tanto di polemiche: “Il richiamo ai bambini è del tutto fuori luogo – replica Alessandro Gentiletti (Senso Civico) – non vedo alcuna attinenza tra i due temi, anzi mi sembra che avvicinare le due tematiche sia del tutto gratuito, offensivo.  Mi sembra inoltre che non ci siano i presupposti per un richiamo nei miei confronti comunque se lei si sente offeso le chiedo scusa. Cosa che non ha fatto lei”.

E aggiunge Thomas De luca (M5s): “Io non so chi gli scrive i testi, se li pensa lei o se ha qualcuno che la consiglia signor sindaco, ma io trovo assurdo, scioccante, mettere in correlazione il tema dell’omossessualità e dell’omofobia con quello dell’infanzia, sono due cose che non c’entrano assolutamente nulla. Io sono veramente indignato, sono parole inaccettabili”. Richiamato alla calma, prosegue poi: “Come se un omosessuale potesse essere una minaccia per un bambino, ma di cosa stiamo parlando, il sindaco chiarisca».

Costretto ad intervenire nuovamente per chiarire le sue parole, il sindaco Leonardo Latini ha precisato: “Mai messo in relazione omosessualità con l’infanzia. Non c'è alcuna correlazione, assolutamente fuori ad ogni immaginazione. La mia vita e il mio pensiero testimoniano la mia correttezza. Ho voluto precisare sui diritti dei bambini, non mettere in alcuna relazione. Due concetti ovvi ma nessuna correlazione. Volevo solo prevenire. Se non sono stato chiaro sono state opportune le richieste di chiarimento”.

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