Coronavirus, Armillei: “Veneto e Umbria regioni a guida Lega le migliori nella gestione dell’emergenza sanitaria”

Il consigliere della Lega Sergio Armillei traccia un bilancio post emergenza: “La fortuna non c'entra, i dati sono alla portata di tutti”

foto di repertorio

Un bilancio tracciato sulla gestione dell’emergenza sanitaria. Il consigliere comunale della Lega Sergio Armillei torna su cosa è accaduto nelle precedenti settimane spendendo parole di elogio per le regioni del Veneto ed Umbria a guida Lega. Il suo è un intervento particolarmente significativo poiché, come altri colleghi di assise comunale, è un professionista nell’ambito sanitario.  

“La natura esplosiva dell'epidemia in Lombardia ha rapidamente travolto gli sforzi iniziali per mantenere separate le strutture Coronavirus – afferma il consigliere - Si è reso necessario ricoverare le persone contagiate in ospedali che contenevano pazienti non Covid. Al contrario, la presenza di strutture dedicate, realizzate in Umbria come in Veneto nelle prime settimane dell'epidemia ha contribuito a limitare l'infezione degli operatori sanitari e la diffusione nella comunità di pazienti vulnerabili non soggetti a Covid e dei loro visitatori.

Questa strategia – dichiara Sergio Armillei - ha anche permesso agli operatori sanitari esposti, di utilizzare in modo più efficiente ed efficace gli scarsi dispositivi di protezione individuale. L'epidemia ha richiesto un cambiamento di prospettiva verso un concetto di assistenza centrata sulla comunità, una delle armi vincenti in regione Veneto e in Umbria.

Grazie a questo approccio messo in atto dalle amministrazioni ospedaliere e aziendali, mediante tempestive linee guida diramate dalla Regione è stato possibile avere dei risultati ottimali riguardanti il contenimento della diffusione della malattia. Non è per caso che le regioni con i risultati migliori siano due regioni a guida Lega, la fortuna non c'entra. I dati sono alla portata di tutti, inconfutabili, con un numero enorme di tamponi effettuati tempestivamente a operatori e pazienti e che vengono ancora oggi continuati”

Fase due e prossimo futuro

“La fase 2  - prosegue Sergio Armillei - come proposto dal dipartimento sanità della Lega, deve ripartire dal territorio con la sua riorganizzazione mediante un' azione di supporto ai Dea di 2 livello dando un contributo importante con la ridistribuzione dei carichi di lavoro per una pronta ripartenza delle aziende ospedaliere con l'attività chirurgica programmata, in particolare dell'alta specialità, per lo smaltimento delle liste di attesa accresciute durante il periodo dell'emergenza coronavirus”. In prospettiva futura: “Sarà fondamentale finalizzare i concorsi, per l'assunzione del personale sanitario, al fine di ottemperare alla ripresa dell'assistenza per i casi urgenti non Covid mantenendo comunque alta l'attenzione e misure di reazione immediata, se il sistema sanitario dovesse essere messo ancora sotto pressione da eventuali riprese dei contagi”.

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"La politica sanitaria in Umbria messa in atto per contrastare la pandemia - conclude Sergio Armillei -  per prontezza, efficienza e provvedimenti messi in campo, è un punto di riferimento per tutta l'Italia insieme al Veneto, chi strumentalizza dovrebbe ricordare che questi risultati in Umbria si sono ottenuti nonostante la sanità in questa regione fosse stata messa in ginocchio dalla precedente amministrazione di sinistra, altro che fortuna".

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